Il SIAF – Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri – ha indirizzato al Comando Generale della Guardia di Finanza una lettera per rappresentare il crescente disagio vissuto dal personale impiegato nelle attività di verifica fiscale.
Le segnalazioni provenienti dal territorio evidenziano una situazione sempre più complessa, caratterizzata da obiettivi elevati, carenza di organico, pressioni operative, crescente burocrazia e modalità organizzative che rischiano di incidere negativamente sul benessere dei militari e sulla qualità dell’azione ispettiva.
Particolare attenzione viene posta anche al tema dell’impiego del personale in condizioni di isolamento, alla difficoltà di garantire un’adeguata trasmissione delle competenze operative ai colleghi più giovani e alla necessità di valorizzare maggiormente, sul piano professionale ed economico, il delicato ruolo svolto dai verificatori fiscali.
Il SIAF chiede interventi concreti e immediati: riduzione dei carichi individuali, revisione degli obiettivi, potenziamento degli organici, ricostituzione di pattuglie adeguate, maggiore equità nella gestione delle risorse umane e un cambio di prospettiva che privilegi la qualità dell’attività rispetto alla mera quantità dei risultati.
Una richiesta forte e responsabile, formulata a tutela del personale e della stessa efficacia operativa e credibilità istituzionale del Corpo.
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