Nuovo aggiornamento dal Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI) sulle questioni economiche e previdenziali che interessano il personale militare. Nella riunione del 1° ottobre 2026, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti della Direzione Generale della Previdenza Militare e della Leva (PREVIMIL) e dei Centri pensionistici delle Forze Armate, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, è stato fatto il punto anche sull’adeguamento retributivo spettante al personale non contrattualizzato.
L’incontro si inserisce nel percorso di confronto tecnico già avviato nei mesi scorsi. Lo stesso comunicato richiama infatti la precedente riunione del 10 marzo 2026, evidenziando come questi tavoli siano finalizzati ad armonizzare le procedure, garantire uniformità di indirizzo e intervenire tempestivamente sulle eventuali criticità.
Adeguamento retributivo: decorrenza dal 1° gennaio 2026
Tra gli argomenti affrontati il 1° ottobre vi è stato l’adeguamento retributivo del personale non contrattualizzato con decorrenza 1° gennaio 2026, previsto dal D.P.C.M. 13 luglio 2026. Il punto di maggiore interesse riguarda le tempistiche comunicate per il personale in ausiliaria.
Il CUSI ha infatti precisato che l’adeguamento sarà applicato nella mensilità di novembre 2026, mese nel quale saranno corrisposti anche gli arretrati maturati a partire dal 1° gennaio 2026. Per gli interessati, quindi, novembre rappresenta il momento indicato per il riconoscimento economico sia dell’adeguamento della retribuzione sia delle somme arretrate.
Chi riguarda
L’indicazione contenuta nel comunicato riguarda espressamente il personale non contrattualizzato e, con riferimento alle tempistiche di pagamento, il personale in ausiliaria. Il comunicato non indica invece gli importi individuali degli arretrati, che dipenderanno dalla posizione retributiva di ciascun interessato, né fornisce nel dettaglio le modalità di calcolo delle somme spettanti.
Sarà pertanto la concreta elaborazione della mensilità di novembre a consentire di verificare gli effetti economici dell’adeguamento sulle singole posizioni.
Un percorso che prosegue anche sul fronte previdenziale
La riunione del 1° ottobre assume interesse anche perché arriva pochi giorni dopo un altro incontro del CUSI dedicato a tematiche previdenziali di particolare rilevanza per il personale militare. Il 23 settembre 2026, infatti, era stato affrontato il tema del cosiddetto Bonus Giorgetti, con particolare riferimento alle questioni tecniche relative alla sua applicazione al personale interessato e agli effetti previdenziali.
I due incontri non devono però essere sovrapposti: l’adeguamento retributivo del personale non contrattualizzato e il Bonus Giorgetti sono questioni differenti. Il filo conduttore è rappresentato dal lavoro dei tavoli tecnici che coinvolgono CUSI, PREVIMIL e le strutture pensionistiche delle diverse Forze Armate e Corpi, chiamati ad affrontare gli aspetti applicativi delle disposizioni che incidono sulle retribuzioni e sui trattamenti previdenziali del personale.
La scadenza da tenere d’occhio è novembre
Per il personale in ausiliaria interessato dall’adeguamento, il dato più concreto emerso dal comunicato del 1° ottobre è quindi la mensilità di novembre 2026. La decorrenza dell’adeguamento è fissata al 1° gennaio 2026 e, secondo quanto comunicato dal CUSI, nella mensilità di novembre saranno riconosciuti anche gli arretrati maturati nel periodo precedente.
Il prossimo passaggio sarà quindi verificare concretamente nei cedolini di novembre gli importi riconosciuti a titolo di adeguamento e di arretrati.