Il SIULM Aeronautica accoglie con interesse la proposta emendativa che mira all’introduzione dell’articolo 59-bis, dedicato alla perequazione previdenziale del personale del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico. Si tratta di un intervento atteso da anni, che mira a riconoscere, almeno in parte, la specificità sancita dall’articolo 19 della legge 183/2010 e richiamata anche dalla legge 234/2021.

Anche questa volta viene previsto un meccanismo di incremento dei coefficienti di trasformazione per la quota contributiva della pensione dei militari e degli appartenenti al Comparto, con aumenti graduali dal 2026 al 2032, fino a un massimo di 4 anni. Una misura che va nella direzione indicata da tempo dal SIULM, che ha più volte denunciato la necessità di intervenire sul sistema contributivo per evitare penalizzazioni economiche ai colleghi che cessano dal servizio per limiti di età, anzianità, infermità o decesso.

Anche la previsione del comma 3, che tutela il personale che lascia il servizio prima dei 57 anni per infermità o decesso, applicando come base il coefficiente dei 57 anni aumentato fino a 4 anni, rappresenta un riconoscimento importante delle condizioni operative e del rischio insito nelle funzioni del Comparto.

Tuttavia, pur apprezzando lo spirito dell’emendamento, non possiamo ritenerlo pienamente soddisfacente. Il SIULM aveva infatti presentato una proposta più ampia e strutturata, che mirava a una perequazione pienamente aderente alla realtà professionale e alla carriera militare, con un impatto più significativo sui futuri trattamenti pensionistici.

L’attuale formulazione recepisce solo parte delle nostre indicazioni, pur muovendosi nella direzione auspicata.

L’aspetto che riteniamo critico e da eliminare è il comma 5, che interviene sull’articolo 1, comma 2, della legge 505/1978, sopprimendo la disposizione relativa al cumulo delle indennità.

Questa modifica, così come formulata, assorbe risorse da fondi che dovrebbero invece essere destinati esclusivamente alla previdenza dedicata. In un momento storico in cui lo Stato sta finalmente riconoscendo la necessità di costruire un sistema previdenziale realmente adeguato alla specificità del Comparto, ogni euro sottratto al fondo previdenziale rappresenta un passo indietro.

La previdenza dedicata deve essere intoccabile, finanziata in maniera chiara, trasparente e progressiva, senza interventi che ne erodano le basi.

Il SIULM Aeronautica riconosce che l’articolo 59-bis rappresenta un segnale positivo, un primo passo che va nella direzione giusta. Tuttavia, chiediamo con fermezza che il Parlamento e il Governo completino questo percorso, recependo integralmente le nostre proposte relative alla previdenza dedicata.

“La divisa ci unisce”, ma deve anche garantire un futuro equo e dignitoso a chi serve il Paese ogni giorno, in silenzio e con sacrificio.

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