L’Unione Sindacale Militare Interforze Associata (USMIA) esprime pieno sostegno alla petizione n. 1110, intitolata “Assistenza Spirituale e libertà di religione del personale appartenente alle Forze Armate”, attualmente all’esame della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
L’iniziativa, promossa da un gruppo di militari e cittadini guidati dal Capitano dell’Aeronautica Militare Mirko Antonio Spampinato, mira ad assicurare a tutti i militari – indipendentemente dalla loro fede – la possibilità di ricevere assistenza spirituale e religiosa anche all’interno delle infrastrutture militari e durante le missioni all’estero.
Ad oggi, l’assistenza spirituale nelle Forze Armate è garantita unicamente dal servizio dei cappellani militari cattolici, lasciando prive di tutela le altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato italiano ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione.
USMIA Esercito ritiene che un’estensione di tale servizio a tutte le fedi rappresenti un atto di giustizia, rispetto e inclusione, coerente con i principi costituzionali di libertà religiosa e uguaglianza.
“Ogni militare deve poter trovare sostegno spirituale in coerenza con la propria fede, nel rispetto del pluralismo religioso e della dignità personale. Si tratta di un passo necessario per Forze Armate sempre più moderne e inclusive”, ha dichiarato Leonardo Nitti, Segretario Generale USMIA Esercito.
L’Unione propone inoltre che tale assistenza possa essere fornita a titolo gratuito da guide religiose riconosciute, anche individuabili tra il personale militare in servizio, così da assicurare un modello sostenibile e senza oneri per lo Stato.
USMIA rinnova il proprio impegno a favore della piena tutela dei diritti fondamentali del personale militare, nel solco dei valori democratici e costituzionali che ispirano la Repubblica.