Un giorno con il 15° Stormo “Search and Rescue” dell’Aeronautica Militare

“Cosa guarda?” chiede incuriosito il comandante. Cosa guardo? Scorro le foto appese al muro del suo ufficio per cercare un volto, quello di un mio concittadino che il 15° Stormo lo ha comandato molti anni fa, nel 1979. Corsi e ricorsi della Storia: una delle unità più dinamiche dell’Aeronautica Militare e dell’intero comparto Difesa ebbe, fra i suoi primi “capi”, un “Rostro”, cioé un ufficiale parte di una classe di cadetti (Corso Rostro – Accademia Aeronautica di Nisida, 1957) che ancora oggi fa fischiare le orecchie negli ambienti aeronautici.

Dal settembre 2016, il 15° “Search and Rescue” dell’AM è guidato dal Colonnello pilota Tomaso Invrea, un pilota del soccorso aereo con anni di esperienza sulle spalle e un inizio carriera a bordo degli HH 3F, storico elicottero che in Italia (e non solo) ha scritto interi capitoli di storia del volo. È il mezzo simbolo della lotta contro il tempo per recuperare e per prestare le prime cure a militari e a civili.

Il 15° ha una capacità dual use – spiega il Colonnello Invrea – ovvero, pur nascendo con finalità di recupero di personale della Forza Armata in difficoltà sia in territorio ostile, sia sul territorio nazionale, non manca di servire la Collettività con interventi che vanno dall’aiuto a un natante in balìa delle onde e al peschereccio in avarìa all’intervento nei boschi e in montagna per prestare aiuto all’escursionista che ha un malore, che non trova la via del ritorno, che è bloccato da una valanga. E questi sono solo alcuni casi:

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