SOLIDARIETÀ, RESPONSABILITÀ, “RILANCIO” E “RINNOVAMENTO”

Non è il momento delle rivendicazioni ma quello della solidarietà, dell’impegno etico – sociale che si impone a ciascuno di noi al cospetto dei lutti e dei gravi danni economici provocati dalla pandemia, soprattutto, nei confronti di quei lavoratori e imprenditori “non garantiti” che hanno perso o rischiano di perdere, a breve, il proprio lavoro o la propria attività economica.

I militari, abituati ad agire, con spirito di sacrificio e competenza al servizio dello Stato, sanno bene che il difficile momento in cui viviamo richiede alto senso di responsabilità. A chi si prodiga, in silenzio, nei teatri operativi internazionali o in ambito nazionale, non sfugge, tuttavia, come, in diversi casi, i militari vengano colpevolmente dimenticati, presumibilmente per pregiudizio, ed esclusi da benefici e riconoscimenti.



E’ successo recentemente per il trasporto pubblico, da una parte concesso gratuitamente in qualche Regione e d’altra parte concesso discriminando tra Comparto Difesa e Comparto Sicurezza o persino tra le stesse Forze Armate; è successo nello scorso mese di marzo quando era stato inizialmente bocciato, in sede Parlamentare, per imperversanti visioni corporative, l’emendamento volto a incrementare il numero di ore di lavoro straordinario attribuibili a quei militari impegnati, al fianco delle Istituzioni civili, per l’emergenza Covid-19.

Auspichiamo vivamente che possa essere concretamente avviata la fase di “rilancio” della nostra Nazione e che con essa possano trovare pronta soluzione i gravi problemi economici che affliggono i nostri concittadini.

Auspichiamo, altresì, che insieme alla fase di “rilancio” prenda immediatamente corpo anche la fase di “rinnovamento” che veda la politica concentrarsi non solo su una estenuante dialettica interna ma che sappia guardare anche ai rischi di instabilità al di fuori dei nostri confini, che possa avere piena contezza di come l’economia e il benessere dell’Italia siano strettamente connessi alla pace e alla sicurezza internazionale, che sappia adeguatamente valorizzare in questo contesto il ruolo dei nostri militari, altamente specializzati, impegnati nei teatri operativi e sempre pronti ad agire con tempestività ed efficienza al fianco delle Istituzioni per ogni emergenza interna, come puntualmente avvenuto anche per la grave pandemia in atto.

Roma, 25 maggio 2020

LA SEGRETERIA NAZIONALE

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