Nuove verità emergono dopo il decesso di  Massimo Antonio Stella, il poliziotto 48enne morto a causa di un malore mentre si trovava in convalescenza a casa del padre. L’agente qualche giorno prima della tragedia si era recato al pronto soccorso, lamentando dei forti dolori all’ addome e al basso ventre.

Da quanto riporta Frosinone Today,  durante le visite gli era stato riscontrato uno stato di affanno oltre ad uno stato ipertensivo. Poco dopo tutto sarebbe rientrato e l’agente avrebbe rifiutato il ricovero. Il  particolare che ha spinto il magistrato  Maria Carmen Fusco a disporre il sequestro della cartella clinica,  risiede nella curiosa prescrizione dei medici circa  “una cura antibiotica per una presunta infezione urinaria”.↓



La procura intende fare luce su eventuali responsabilità. Massimo Antonio Stella è morto a distanza di 4 giorni dai controlli effettuati nel pronto soccorso del “Santa Scolastica“. Durante questo periodo l’agente non avrebbe mai avuto alcun miglioramento, anzi, avrebbe confidato ad un amico fraterno di continuare a sentirsi male, lamentando dolori allo sterno ed al braccio . Martedì il tragico epilogo. Domani dovrebbe essere effettuata l’autopsia per comprendere se la morte sia stata causata da un infarto o da altro malore e , nel caso, se poteva essere evitata.  Non è ancora stata indicata una data per i funerali.




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