I valori dell’uniforme non si spengono con il congedo. A dimostrarlo è una storia di amore coniugale, solidarietà e vicinanza che vede protagonista un maresciallo dell’Aeronautica Militare in pensione e sua moglie, rimasti insieme anche davanti alle difficoltà dell’età e della malattia.
La vicenda, riportata da “Il Corriere delle Alpi”, “Il mattino di Padova e altri quotidiani tra i quali “La Voce di Rovigo” , riguarda Gaetano De Stefano, maresciallo dell’Aeronautica Militare in congedo, e sua moglie . Una coppia che, dopo una vita trascorsa insieme, ha trovato il modo di affrontare anche una situazione particolarmente difficile senza essere costretta a separarsi.
L’uomo, ormai ultraottantenne e non autosufficiente, necessita di assistenza continuativa. La moglie, pur autonoma, si è trovata a dover affrontare una situazione diventata difficile da gestire autonomamente, anche in considerazione dell’assenza di figli e della distanza dei familiari che avrebbero potuto aiutarli.
Il trasferimento in una struttura assistenziale sembrava quindi poter comportare anche una separazione tra i due coniugi. La volontà della coppia, tuttavia, era quella di continuare a vivere insieme, nonostante le nuove esigenze di assistenza. All’inizio dell’estate si è così attivata una rete di solidarietà che ha coinvolto i volontari dell’Auser, impegnati nel cercare una soluzione che potesse garantire al maresciallo l’assistenza necessaria senza dividere la coppia.
Non si trattava soltanto di trovare una struttura disponibile ad accogliere due persone, ma di individuare una soluzione compatibile anche con le particolari esigenze assistenziali dell’anziano sottufficiale. Dopo settimane di pratiche e attese, la soluzione è stata individuata nella Rsa Santa Margherita di Villanova di Fossalta di Portogruaro, che ha accolto entrambi consentendo loro di trasferirsi insieme già nei primi giorni di agosto. Una soluzione resa possibile dalla collaborazione tra la struttura, i volontari e le realtà associative che si sono mobilitate per sostenere la coppia.
La vicenda si è conclusa con una cerimonia di ringraziamento alla quale hanno partecipato i volontari dell’Auser di Portogruaro e i rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica. Nell’occasione è stata consegnata una targa al personale della Rsa, a testimonianza della gratitudine per aver contribuito a mantenere unita la coppia.