Militari italiani feriti in Iraq. Il bollettino medico e gli ultimi aggiornamenti sull’attentato

Sono state dichiarate stabili  le condizioni dei cinque militari italiani feriti nell’attentato nel Kurdistan iracheno. Due di loro sono in forza ai reparti speciali del  9° Col. Moschin  mentre gli altri tre   appartengono al ” GOI” Comsubin, reparto speciale della Marina Militare.

Uno di loro è stato investito in pieno dall’esplosione e si è temuto per la sua vita. Ha avuto un emorragia interna che per fortuna sembra essere stata stabilizzata dallo staff medico.

I soldati al momento dell’esplosione erano fuori dal mezzo corazzato.



Le dichiarazioni dell’Ambasciatore italiano in Iraq non lasciano dubbi, i nostri militari erano fuori dal mezzo corazzato “Lince” al momento dell’esplosione dello IED. Per questo sono rimasti gravemente feriti. I soldati stavano tornando da una missione congiunta “Mentoring and Training” insieme alle forze speciali Peshmerga curde,  che lottano contro il sedicente “stato islamico” dell’Isis.

Tutti i militari fanno parte del gruppo interforze Task Force 44

I militari rimasti coinvolti nell’attentato sono tutti incursori, specializzati nella lotta al terrorismo. Poco prima erano stati nell’area montuosa del Kurdistan iracheno, per ispezionare alcune grotte sospette e scongiurare la presenza di miliziani dell’Isis .La missione era avvenuta tra i territori di Kirkuk e Sulaymaniyya. L’attentato è avvenuto sulla via del ritorno. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, di certo si sa soltanto che i militari erano scesi dal Lince, forse insospettiti da qualcosa, come un probabile VP “Vulnerable Point”, ovvero un luogo nel quale viene rinvenuto materiale “sospetto” e si esegue una ispezione.

Tre versano ancora in condizioni gravi . Ad uno di loro pare siano state amputate parzialmente entrambe le gambe , mentre ad un altro lo staff medico ha asportato parte del piede, ormai dilaniato dalle schegge. Gli altri due militari per fortuna sono rimasti coinvolti parzialmente, riportando solo microfratture e lesioni minori.

Rimpatrio il più presto possibile


I militari verranno rimpatriati non appena le loro condizioni lo permetteranno , intano continuano gli accertamenti sulla dinamica del fatti. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime.

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