il jet indirizzato verso un’area libera prima dell’espulsione dei piloti RAF
Un jet della Royal Air Force sarebbe stato deliberatamente orientato verso un’area ritenuta libera da abitazioni prima che i due piloti a bordo si espellessero dal velivolo. Lo ha spiegato il Group Captain Gez Currie, Station Commander della RAF Valley, intervenendo sull’incidente che ha coinvolto un Hawk T2.
L’aereo era decollato dalla RAF Valley, sull’isola di Anglesey, e mercoledì è precipitato nella zona di Pencarnisiog, arrivando al suolo a breve distanza da alcune abitazioni. Secondo quanto riferito dal Group Captain Gez Currie Currie, nei momenti precedenti all’espulsione i piloti avrebbero cercato di indirizzare il velivolo verso una zona aperta, con l’obiettivo di ridurre il rischio per le persone a terra.
A bordo dell’Hawk T2 si trovavano un pilota in addestramento e un pilota professionista esperto. Entrambi si sono lanciati con il paracadute pochi istanti prima dell’impatto. Dopo essere stati soccorsi e trasferiti in ospedale per ferite di lieve entità, sono stati dimessi.
Operazioni degli Hawk sospese in via precauzionale
In seguito all’incidente, la Royal Air Force ha deciso di sospendere temporaneamente le operazioni degli Hawk come «misura precauzionale», mentre sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incidente. La sospensione riguarda anche le attività dei Red Arrows, la pattuglia acrobatica della RAF, che utilizza la versione Hawk T1. Poco dopo è arrivata anche la comunicazione ufficiale di stop del Ministero della Difesa britannico sulle le attività di volo, in attesa degli elementi che emergeranno dall’inchiesta tecnica sull’accaduto.