Visita la pagina Facebook di NSM

Roma– Si è svolta il 23 settembre, presso i locali del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), una riunione informativa dedicata alle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in materia di incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori che hanno maturato i requisiti minimi per accedere alla pensione anticipata, il cosiddetto Bonus “Giorgetti”.

All’incontro, reso noto dal Ministero della Difesa,  hanno partecipato rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Direzione Generale della Previdenza Militare e della Leva e dei Centri Pensionistici delle Forze Armate.

La riunione ha avuto come oggetto, in particolare, le indicazioni fornite dall’INPS in merito all’applicazione delle nuove disposizioni e alla loro portata nei confronti del personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

Come funziona il Bonus “Giorgetti”

Il cosiddetto Bonus “Giorgetti” è previsto per i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) o alle forme sostitutive ed esclusive della medesima che, entro il 31 dicembre 2026, maturano i requisiti minimi per il diritto alla pensione anticipata previsti dall’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 201/2011: 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

La misura riguarda i lavoratori che, pur avendo maturato tali requisiti, scelgono di proseguire l’attività lavorativa.

L’incentivo consente al dipendente di rinunciare all’accredito contributivo della quota IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) a proprio carico sulla retribuzione, pari all’8,80%, oltre all’eventuale 1% aggiuntivo, ricevendo invece tale quota direttamente in busta paga in regime di non imponibilità ai fini fiscali.

Per accedere all’incentivo è necessario presentare una domanda telematica all’INPS. L’Istituto procede alla verifica del possesso dei requisiti e comunica l’esito, entro 30 giorni, sia al lavoratore sia al datore di lavoro. La riunione del 23 settembre ha quindi rappresentato un momento di approfondimento sulle modalità e sulla portata dell’istituto, con particolare riferimento alla sua applicazione al personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

FONTE MINISTERO DELLA DIFESA

Condivisione
errore: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!