Addestramento Sotterraneo: La Nuova Frontiera delle Forze Speciali
I recenti conflitti globali hanno ridefinito le priorità delle forze speciali di tutto il mondo. I feroci combattimenti urbani e sotterranei — dalle trincee e strutture dell’Ucraina fino ai fitti tunnel di Gaza — hanno evidenziato la necessità di sviluppare competenze specifiche per la guerra sotto terra. Tuttavia, sorge un problema logistico: dove addestrarsi per questo tipo di scenario?
Come si apprende da un recente report di Defense News, una risposta inaspettata arriva dall’Italia, precisamente da un sito storico risalente all’era fascista.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
Il Sito de “La Carona”: Da Deposito di Mussolini a Hub per le Forze Speciali
Nascosto sotto i boschi di Fornovo Taro, nei pressi di Parma, si trova La Carona. Costruito negli anni ’30 dal governo di Benito Mussolini per resistere ai bombardamenti alleati (ne superò ben 150), questo complesso sotterraneo è diventato una meta d’élite per l’addestramento militare internazionale.
Le caratteristiche della struttura:
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Dimensioni: 2 chilometri di cunicoli di collegamento.
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I serbatoi: Cinque enormi cisterne cilindriche in cemento (20 metri di diametro per 7 di altezza) che un tempo contenevano carburante per aerei.
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Storia recente: Utilizzato dall’Aeronautica Militare Italiana fino al 2000, il sito è stato abbandonato per poi essere acquistato e riconvertito da privati nel 2020.
“Gaza ha accelerato l’utilizzo di questo luogo in questo modo: nonostante la loro tecnologia, gli israeliani non erano preparati a combatte nei tunnel”, ha dichiarato a Defense News un responsabile del sito rimasto anonimo.
Chi si addestra a Fornovo Taro?
Il sito privato ha già ospitato i reparti d’élite di ben 17 paesi. Tra i corpi militari che hanno usufruito della struttura figurano:
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Stati Uniti: I celebri Berretti Verdi.
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Israele: Unità delle IDF impegnate nel contrasto ai tunnel di Gaza.
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Italia: Un’unità clandestina dell’esercito legata alla Brigata Paracadutisti “Folgore”.
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Altri paesi alleati: Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Grecia e Turchia.
Simulazioni Estreme: Riprodurre il “Buio” della Guerra Moderni
Il valore de La Carona risiede nella sua capacità di ricreare perfettamente le restrizioni e le difficoltà dei contesti reali (come la “Metropolitana di Gaza” o il labirinto dell’acciaieria Azovstal a Mariupol).
All’interno della struttura, i militari devono fare i conti con:
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Assenza totale di segnale GPS e blackout delle comunicazioni radio standard.
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Oscurità assoluta e ambienti claustrofobici.
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Effetti speciali: Una sala di controllo permette agli istruttori di generare fumo, fiammate e rumori di esplosioni per testare lo stress dei soldati.
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Tecnologia avanzata: Vengono impiegati droni capaci di volare senza GPS e cani robot per l’esplorazione.
In questo scenario, come spiegato dal responsabile della struttura, la competenza più critica da acquisire non è solo il combattimento, ma la capacità di mappare accuratamente gli spazi sotterranei in condizioni degradate. Con l’urbanizzazione globale in costante aumento, il controllo del sottosuolo è diventato un fattore ormai decisivo per l’esito dei conflitti moderni.