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La truffa del “finto carabiniere” continua a colpire anziani e persone fragili in diverse regioni italiane. Si tratta di un raggiro ormai consolidato che sfrutta la paura e l’autorevolezza attribuita alle forze dell’ordine per convincere le vittime a consegnare denaro, gioielli e oggetti preziosi.

Negli ultimi giorni numerosi episodi sono stati segnalati dalla stampa locale e dagli stessi Carabinieri, a conferma di un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione.

Secondo quanto riportato dal Giornale Centro Sicilia, ad Aragona, nell’Agrigentino, una donna ultrasettantenne è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma. Alla vittima è stato riferito che la figlia si trovava in gravi difficoltà giudiziarie e rischiava l’arresto. Presa dal panico, l’anziana ha consegnato circa mille euro in contanti e diversi oggetti d’oro a un complice che si è presentato poco dopo alla sua abitazione. Solo successivamente la donna ha compreso di essere stata truffata.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

Sempre in provincia di Agrigento, come ricorda il Giornale Centro Sicilia in un altro caso analogo avvenuto a Siculiana, una pensionata di 82 anni ha consegnato denaro e monili d’oro per un valore complessivo di circa 30 mila euro dopo essere stata convinta da un sedicente carabiniere della necessità di effettuare presunti controlli collegati a un’indagine.

Anche il Nord Italia continua a essere interessato da episodi simili. Da quanto riportato dal Giornale di Brescia, un tentativo di truffa ai danni di un anziano tra Castel Mella e Ospitaletto è stato sventato grazie all’intuito del genero della vittima. Il falso carabiniere aveva convinto il pensionato a raccogliere gioielli e preziosi per un inesistente accertamento. L’arrivo improvviso del familiare ha permesso di allertare il 112 e consentire l’intervento dei militari, che hanno arrestato un diciannovenne e recuperato la refurtiva.

La cronaca dimostra però che i truffatori non sempre riescono nel loro intento. Come riportato da diverse testate del Friuli Venezia Giulia, alcuni cittadini hanno riconosciuto il raggiro e hanno immediatamente contattato il numero unico di emergenza, favorendo l’identificazione e l’arresto dei responsabili. In un caso avvenuto nel territorio friulano, l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di recuperare denaro e preziosi sottratti a un’anziana donna.

L’allarme è tale che il tema è stato affrontato anche durante le iniziative pubbliche organizzate dall’Arma. Come evidenziato dal Resto del Carlino in occasione delle celebrazioni dedicate ai Carabinieri in congedo, la prevenzione delle truffe agli anziani rappresenta oggi una delle principali attività informative svolte sul territorio, attraverso incontri pubblici e campagne di sensibilizzazione.

Sul fronte operativo, il portale ufficiale dell’Arma dei Carabinieri continua a documentare numerosi interventi contro le organizzazioni specializzate in questo genere di reati. In un recente comunicato, i Carabinieri hanno reso noto l’arresto di giovani truffatori che, seguendo il copione del falso militare, cercavano di convincere le vittime a consegnare denaro e gioielli con il pretesto di incidenti stradali, procedimenti giudiziari o controlli sulla provenienza degli oggetti preziosi.

Il meccanismo è quasi sempre lo stesso: una telefonata improvvisa, la notizia di un presunto incidente che coinvolgerebbe un figlio o un nipote, oppure l’annuncio di problemi giudiziari imminenti. Alla vittima viene chiesto di consegnare denaro o preziosi per evitare conseguenze più gravi. Poco dopo, un complice si presenta alla porta fingendosi appartenente alle forze dell’ordine o incaricato dell’autorità giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri ribadisce da tempo una regola fondamentale: nessun carabiniere chiede mai denaro, gioielli o beni di valore per risolvere problemi giudiziari o incidenti stradali. In caso di dubbi è sempre necessario interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.

L’invito rivolto soprattutto agli anziani e ai loro familiari è quello di diffidare da richieste urgenti di denaro e di verificare sempre l’identità degli interlocutori. La prevenzione e la tempestiva segnalazione restano infatti le armi più efficaci contro una truffa che continua a mietere vittime in tutta Italia.

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