Come avevamo scritto ieri, riguardo un disegno di legge non ancora in discussione in Italia sul servizio nazionale militare volontario e sulla possibilità di richiamo per addestramento e mobilitazione, in Germania la situazione appare ben diversa. Berlino, infatti, dopo aver accelerato sulle riforme relative alla leva e al rafforzamento della Bundeswehr, punta ora a rendere obbligatorie anche le esercitazioni per i riservisti. La notizia è stata anticipata dal quotidiano tedesco Der Spiegel.
La Germania valuta il ritorno alle esercitazioni obbligatorie per i riservisti nel quadro di un più ampio piano di rafforzamento della Bundeswehr. Secondo una bozza di legge anticipata dal settimanale tedesco Der Spiegel, il ministero della Difesa guidato da Boris Pistorius punta a creare una riserva militare più ampia, addestrata e rapidamente mobilitabile.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
Il progetto normativo prevede che uomini e donne che abbiano svolto il servizio militare volontario per meno di un anno possano essere richiamati a esercitazioni periodiche fino ai 45 anni di età. L’addestramento dovrebbe avere una durata di circa due settimane ogni anno o ogni due anni.
Per coloro che invece hanno prestato servizio per oltre un anno o hanno fatto parte delle forze armate come militari di carriera o a tempo determinato, l’obbligo potrebbe estendersi fino ai 65 anni.
Nella relazione illustrativa della proposta, il governo tedesco sottolinea la necessità urgente di garantire una “disponibilità affidabile delle riserve”, considerate centrali per la sicurezza nazionale e per la resilienza del Paese in un contesto internazionale sempre più instabile.
L’esecutivo punta ad approvare il provvedimento all’inizio di luglio durante una riunione simbolica nella Sala Stauffenberg del Ministero della Difesa. Successivamente il testo dovrebbe essere esaminato dal Bundestag dopo la pausa estiva.
Il ministro Pistorius ritiene indispensabile rafforzare il sistema dei riservisti attraverso esercitazioni regolari e una migliore capacità di mobilitazione. Tra le misure previste figura anche la distribuzione di uniformi ai riservisti da conservare a casa. Inoltre, la Bundeswehr starebbe valutando di mantenere operativo il fucile d’ordinanza G36, inizialmente destinato alla dismissione, per garantire equipaggiamenti sufficienti in caso di emergenza.
L’obiettivo dichiarato dal ministero della Difesa è portare la Bundeswehr a 265.000 soldati attivi e 200.000 riservisti entro la metà degli anni Trenta. I riservisti sarebbero impiegati soprattutto in compiti legati alla sicurezza nazionale.
Fonte: Der Spiegel.