Visita la pagina Facebook di NSM

Tentativo di evasione sventato questa mattina presso la Casa Circondariale N.C.P. di Sollicciano, dove due detenuti di nazionalità albanese, appartenenti alla IV Sezione del reparto giudiziario, hanno cercato di fuggire durante l’accesso al campo sportivo.

Secondo quanto ricostruito, i due ristretti sono riusciti a scavalcare la recinzione dell’area, arrampicandosi successivamente sul tetto dell’azienda agricola adiacente per poi raggiungere il muro di cinta, nel tentativo di guadagnare l’esterno.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

Determinante l’intervento dell’unica unità di Polizia Penitenziaria in servizio di vigilanza, che ha immediatamente lanciato l’allarme, consentendo il rapido intervento di altri agenti. Decisiva, in particolare, l’azione di un poliziotto che, con prontezza e sangue freddo, ha utilizzato una scala per raggiungere i detenuti e convincerli a desistere, facendoli rientrare e scongiurando così l’evasione.

“A tutto il personale intervenuto va il nostro plauso sincero – dichiara Francesco Oliviero, segretario nazionale per la Toscana del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) –. Ancora una volta, la professionalità, il coraggio e il senso del dovere degli agenti hanno evitato conseguenze gravissime, in un contesto operativo che da anni versa in condizioni indegne di un Paese civile”.

“Oggi – prosegue Oliviero – si è evitato il peggio grazie all’eroismo del personale, ma non si può continuare a fare affidamento sul sacrificio individuale. È inaccettabile che un’area delicata come il campo sportivo sia presidiata da una sola unità. Servono scelte immediate e una revisione seria dell’impiego delle risorse disponibili”.

Il SAPPE punta, inoltre, il dito contro le criticità strutturali dell’istituto: “Non meno grave è lo stato del muro di cinta – sottolinea Oliviero –. Dopo il crollo parziale sono trascorsi anni senza interventi risolutivi. Quanto accaduto oggi dimostra quanto questa situazione rappresenti un rischio concreto per la sicurezza”.

Il sindacato ribadisce la necessità di un rafforzamento urgente degli organici e di una revisione della pianta organica dell’istituto, ritenuta ormai del tutto inadeguata. “La politica e l’Amministrazione Penitenziaria – conclude Oliviero – devono assumersi la responsabilità di decidere: o si procede a una ristrutturazione radicale di Sollicciano o si individuano soluzioni alternative. Continuare a rinviare significa mettere a rischio la sicurezza, la dignità del personale e la credibilità dell’intero sistema penitenziario”.

All’intervento degli agenti ha espresso apprezzamento anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Plaudo all’ottimo intervento dei poliziotti della Polizia Penitenziaria che, con grande prontezza e professionalità, hanno sventato il tentativo di evasione. È grazie al loro senso del dovere e alla loro capacità operativa se l’episodio si è concluso senza conseguenze».

Capece ha inoltre auspicato che «ai poliziotti che hanno impedito la fuga venga riconosciuta una adeguata ricompensa per l’attività svolta, quale segno concreto di gratitudine per l’impegno quotidiano con cui garantiscono sicurezza e legalità negli istituti penitenziari».

Il SAPPE rinnova quindi l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per rafforzare gli organici e migliorare le condizioni operative del personale di Polizia Penitenziaria.

Dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE 

Condivisione
error: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!