Finanziere perde il controllo al posto di blocco della Polizia

Un militare della Guardia di Finanza la scorsa domenica è stato arrestato perché avrebbe preso a calci, pugni e morsi, due squadre della polizia. 

Da quanto riporta “ il Messaggero” dal racconto degli agenti della Polizia , il militare avrebbe perso le staffe sul Grande Raccordo Anulare , esattamente allo svincolo per la Bufalotta, dove una pattuglia della Polizia  lo ha fermato per per un controllo dopo che aveva effettuato un’inversione a U a causa della strada chiusa.

Alla richiesta dei documenti, il finanziere avrebbe risposto: “Sono un collega, tutto a posto”. Un gesto che non sarebbe piaciuto ai poliziotti, che avrebbero insistito nel farsi consegnare il documento.

Il militare allora avrebbe fatto vedere il proprio documento, ma senza consegnarlo nelle mani degli  agenti. Poi, sceso dall’auto, avrebbe scatenato il parapiglia.

Un agente preso a morsi a una mano, uno riceve un calcio, un altro un pugno. «Per contenerlo – sostiene uno dei poliziotti al giudice  – lo abbiamo dovuto ammanettare».

Arrestato con l’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale”, ieri il militare è stato portato in aula a piazzale Clodio per essere processato. L’arresto era stato convalidato, malgrado l’uomo abbia fornito una versione completamente diversa dell’accaduto:

«Non è vero nulla», ha premesso il finanziere. «Sono stato maltrattato. Non avrei mai immaginato. Mi hanno puntato un faro in faccia e provocato, mi hanno detto: tu collega? Al massimo sei un controllore di scontrini».

Secondo gli agenti invece, sarebbe stato lui a provocarli, dicendogli: “Sono un finanziere, siamo colleghi. Non vi basta? Provocate? Sono anche figlio di un alto dirigente. La vostra carriera è finita. Volete finire a Crotone? Volete che vi faccio fuori?”.

Un poliziotto avrebbe anche detto di aver udito il militare mentre esclamava: “Vi ammazzo”. La vicenda,  nelle mani del pm D’aula, Donatella Plutino, sembra tutt’altro che finita, anche se non sono state chieste  misure cautelari, ed il giudice ha disposto l’immediata liberazione.


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