COVE19: il governo studia misure a favore del Congedo Parentale

Il genitori , che siano essi militari, poliziotti o semplici civili,   in questi giorni di chiusura prolungata delle scuole, si ritrovano a fare i conti con la gestione della prole minorenne.

Ne consegue che , per forze di causa maggiore, uno dei due genitori deve necessariamente rimanere a casa, fruendo delle proprie ferie che, invece, servirebbero a permettergli di recuperare sia a livello fisico che mentale, lo stress accumulato nei mesi di lavoro.

Chi non intende fruire delle proprie ferie, è costretto ad assumere una baby sitter  fino al cessare dell’emergenza “coronavirus, magari attingendo dai fondi messi da parte per le ferie estive. Di questo sembra essersene finalmente reso conto il governo. Le procedure di  emergenza fin qui emanate, non avevano tenuto conto di questo aspetto. In queste ore sono allo studio, tra le altre, due norme che a breve renderanno più accessibile il “Congedo Parentale“: quella sul Rafforzamento del congedo parentale e quella sul sostegno ai genitori che lavorano.

Le due misure sono contenute nel pacchetto che il Governo intende adottare per fronteggiare l’emergenza Coronavirus con il nuovo decreto legge allo studio. La Relazione è stata firmata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri , ed in seguito è stata presentata al parlamento

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 – si legge nel testo  – rappresenta un evento straordinario. Per fronteggiare tale situazione, è necessario assumere iniziative immediate di carattere straordinario e urgenti che consentano di fronteggiare le rilevanti esigenze di natura sanitaria e socio-economica, fornendo risorse finalizzate al sostegno e supporto dei settori coinvolti. Tali iniziative avranno un impatto sull’indebitamento netto dell’anno in corso”.

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