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Riprenderanno il prossimo 26 maggio le trattative per il rinnovo contrattuale del personale delle Forze di polizia e del comparto militare. Per il personale in divisa è previsto un incremento medio lordo pari a 171,31 euro, un segnale atteso dopo anni di attese e rivendicazioni sul fronte salariale.

Tuttavia, secondo il SIAP, il beneficio economico rischia di ridursi sensibilmente a causa dell’impatto delle addizionali Irpef regionali, che continuano a gravare in maniera differenziata sui redditi dei lavoratori pubblici.

A evidenziare la criticità è Giuseppe Tiani, segretario generale del SIAP, che in una dichiarazione rilasciata a VoceLibera ha sottolineato come gli aumenti contrattuali possano risultare fortemente penalizzati dall’innalzamento della fiscalità locale. Emblematico il caso della Puglia, dove l’aliquota regionale è stata portata fino al 3,33%.

Secondo le stime riportate dal SIAP, tale incremento potrebbe tradursi in un aggravio mensile compreso tra 4,17 e 66,62 euro, incidendo in maniera significativa sugli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale. In alcune fasce reddituali, il peso dell’addizionale rischia di erodere oltre un terzo del beneficio economico atteso.

Il sindacato evidenzia inoltre come il fenomeno non riguardi esclusivamente la Puglia. Regioni come Piemonte, Toscana e Lazio applicano già aliquote elevate, determinando una crescente disparità economica tra appartenenti alle Forze dell’ordine che svolgono le medesime funzioni sul territorio nazionale ma subiscono trattamenti fiscali differenti in base alla regione di residenza.

Per il SIAP si tratta di una questione che investe direttamente il principio di equità retributiva e il riconoscimento professionale del personale in divisa, da anni impegnato in un contesto operativo sempre più complesso sotto il profilo della sicurezza pubblica.

“La situazione impone una riflessione nazionale seria”, sostiene Tiani, evidenziando come non sia più sostenibile scaricare sui redditi dei lavoratori pubblici gli effetti delle difficoltà finanziarie regionali, in particolare quelle legate alla gestione della spesa sanitaria.

Il confronto del 26 maggio rappresenterà dunque un passaggio importante non solo per il rinnovo economico del contratto, ma anche per verificare se vi saranno misure capaci di garantire un reale incremento del potere d’acquisto del personale delle Forze di polizia e militari.

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