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21 maggio 2026  1° Lgt. in pensione Antonio Pistillo

Domanda

Buongiorno, sono un ex sottufficiale in pensione residente nella regione Puglia. Ho letto che il Consiglio Regionale ha deliberato un aumento dell’addizionale a partire dall’esercizio finanziario del 2026. Chiedo, cortesemente, di conoscere quale sarà l’aumento per una pensione di circa 3.000 euro netti.

Risposta

Le addizionali regionali IRPEF rappresentano una delle principali trattenute che i pensionati italiani vedono applicate sul proprio cedolino ogni mese. Nel 2026, queste imposte locali continuano ad essere trattenute in 11 rate mensili da gennaio a novembre, con aliquote diverse.NSM   è  ANCHE  SU   WHATSAPP  E  SU  TELEGRAM

Laddizionale regionale è un’imposta aggiuntiva all’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che viene applicata a tutti i contribuenti residenti in Italia, compresi i pensionati. Si tratta di un tributo di competenza regionale, il cui gettito va direttamente nelle casse della Regione di residenza del contribuente.

 

Questa imposta è stata introdotta con il D. Lgs. n. 446/1997 e rappresenta una delle principali fonti di finanziamento per le Regioni italiane, in particolare per la copertura della spesa sanitaria regionale.

Le aliquote delle addizionali regionali variano significativamente da regione a regione. Alcune regioni applicano un’aliquota unica per tutti i contribuenti, mentre altre hanno introdotto un sistema a scaglioni progressivi simile a quello dell’Irpef nazionale.

La tabella contenuta in un articolo precedente, pubblicato il 28 aprile 2026, indicava il carico fiscale nelle varie regioni su un reddito di 50 mila euro e uno di 75 mila, in ordine da quella meno “virtuosa”, significando che l’elaborazione era stata effettuata in base ai dati disponibili nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla data del 20/04/2026.

In base alle informazioni più recenti, la Regione Puglia è intervenuta sull’addizionale regionale. L’adeguamento è stato reso necessario per coprire il buco della sanita per il 2025 e, pertanto, produrrà effetti negativi già dalle pensioni di quest’anno; infatti la ritenuta potrebbe essere rettificata col prossimo rateo di pensione (si presume da luglio) e per il periodo pregresso recuperata in sede di conguaglio di fine anno ovvero essere totalmente oggetto di conguaglio.

A seguire un’ulteriore tabella, in risposta al chiedente, che indica quale sarà l’aumento dell’addizionale regionale per i pensionati residenti nella regione Puglia. Tuttavia, in presenza di eventuali oneri deducibili, tale incremento sarà in parte compensato dal recupero fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

PENSIONATI RESIDENTI NELLA REGIONE PUGLIA
pensione pensione aumento aumento
reddito mensile mensile addizionale addizionale
lorda netta MENSILE ANNUALE
annuo 2026 2026 dal 1/1/2026 anno 2026
45.000 3.462 2.471 6 363
46.000 3.538 2.517 6 379
47.000 3.615 2.564 6 395
48.000 3.692 2.611 7 411
49.000 3.769 2.657 7 427
50.000 3.846 2.704 7 443
51.000 3.923 2.753 9 458
52.000 4.000 2.802 10 473
53.000 4.077 2.851 11 487
54.000 4.154 2.900 13 502
55.000 4.231 2.943 14 517
56.000 4.308 2.984 15 532
57.000 4.385 3.026 17 547
58.000 4.462 3.067 18 561
59.000 4.538 3.108 20 576
60.000 4.615 3.150 21 591
61.000 4.692 3.191 22 606
62.000 4.769 3.233 24 621
63.000 4.846 3.274 25 635
64.000 4.923 3.315 26 650
65.000 5.000 3.357 28 665
66.000 5.077 3.398 29 680
67.000 5.154 3.439 30 695
68.000 5.231 3.481 32 709
69.000 5.308 3.522 33 724
70.000 5.385 3.564 34 739
71.000 5.462 3.605 36 754
72.000 5.538 3.646 37 769
73.000 5.615 3.688 38 783
74.000 5.692 3.729 40 798
75.000 5.769 3.770 41 813

Infine, a seguire la tabella aggiornata che indica il carico fiscale nelle varie regioni su un reddito di 50 mila euro e uno di 75 mila, in ordine da quella meno “virtuosa”, aggiornata alla recente deliberazione della Regione Puglia.

ADDIZIONALE REGIONALE (*)
Regione reddito a.l. 50.000,00 Regione reddito a.l. 75.000,00
ritenuta % su reddito ritenuta % su reddito
Lazio 1.425 2,85% Lazio 2.258 3,01%
Campania 1.348 2,70% Campania 2.181 2,91%
Umbria 1.339 2,68% Umbria 2.171 2,89%
Piemonte 1.320 2,64% Piemonte 2.152 2,87%
Puglia 1.187 2,37% Puglia 2.020 2,69%
Toscana 1.129 2,26% Toscana 1.962 2,62%
Abruzzo 1.099 2,20% Abruzzo 1.932 2,58%
Emilia Romagna 1.062 2,12% Emilia Romagna 1.895 2,53%
Liguria 1.044 2,09% Liguria 1.852 2,47%
Calabria 865 1,73% Calabria 1.298 1,73%
Lombardia 768 1,54% Lombardia 1.201 1,60%
Marche 757 1,51% Marche 1.190 1,59%
Molise 757 1,51% Molise 1.190 1,59%
Basilicata 615 1,23% Bolzano 1.048 1,40%
Bolzano 615 1,23% Basilicata 923 1,23%
Sardegna 615 1,23% Sardegna 923 1,23%
Sicilia 615 1,23% Sicilia 923 1,23%
Trento 615 1,23% Trento 923 1,23%
Valle d’Aosta 615 1,23% Valle d’Aosta 923 1,23%
Veneto 615 1,23% Veneto 923 1,23%
Friuli Venezia Giulia 536 1,07% Friuli Venezia Giulia 843 1,12%
(*) non si è tenuto conto delle detrazioni legate ai familiari a carico
In rosso evidenziate le regioni governate dal centro-sinistra e in azzurro quelle dal centro-destra
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