Il comunicato congiunto diffuso oggi dalle APCSM rappresentative della maggioranza del tavolo negoziale conferma un dato ormai evidente: sul rinnovo contrattuale esiste una forte insoddisfazione trasversale. Le risorse stanziate sono ritenute insufficienti, la tutela del potere d’acquisto resta inadeguata e continuano a mancare risposte concrete su temi fondamentali come la previdenza dedicata e le relazioni sindacali. Di seguito il comunicato stampa.
Dopo i ripetuti incontri presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari firmatarie, rappresentative della maggioranza del tavolo negoziale, prendono atto che non sussistono le condizioni per sottoscrivere il rinnovo del contratto di lavoro 2025-2027.
Le risorse stanziate sono insufficienti a garantire un reale recupero del potere d’acquisto, non valorizzano la specificità dello status e dell’impiego del personale militare e non offrono risposte concrete sulla previdenza dedicata.
Per queste ragioni, le APCSM chiedono un immediato confronto politico con il Governo, affinché vengano fornite risposte concrete, accompagnate da adeguate risorse economiche, indispensabili per rendere il contratto realmente dignitoso, la previdenza dedicata effettivamente attuabile e per sciogliere i nodi politici relativi alle indispensabili modifiche in materia di relazioni sindacali e di agibilità sindacale.
In assenza di risposte politiche precise, credibili e in tempi ragionevoli, le APCSM confermano la propria indisponibilità alla firma e si riservano di intraprendere ulteriori azioni di rivendicazione a tutela del personale rappresentato.
SIGLE FIRMATARIE
I Segretari Generali
SIAMO-USMIA EI – USMIA MM – USMIA CC – ASPMI – USIC – SAM – SIULM AM – SIULM MM – SILF – AMUS – SIAF – USIF – SIAM
Solo pochi giorni fa, altre sigle sindacali avevano annunciato una manifestazione nazionale per il prossimo 18 luglio, ponendo al centro le medesime criticità: stipendi erosi dall’inflazione, pensioni, tutele, riconoscimento della specificità del personale militare e necessità di investimenti sul comparto.
Al di là delle diverse strategie adottate, emerge un elemento comune: gli obiettivi sono sostanzialmente gli stessi.