Il Ministero della Difesa ha emanato un nuovo decreto che aggiorna gli incarichi equipollenti validi ai fini dell’avanzamento degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, intervenendo sul decreto ministeriale del 29 novembre 2024.
Il provvedimento, firmato il 27 luglio 2026, nasce dall’esigenza di adeguare la normativa all’evoluzione organizzativa e operativa dell’Arma, riconoscendo nuovi incarichi che potranno essere considerati equivalenti ai periodi di comando, di attribuzioni specifiche e di servizio richiesti dal Codice dell’ordinamento militare per la progressione di carriera.
Cosa cambia
Il decreto introduce una nuova sezione all’interno della disciplina relativa agli ufficiali del ruolo normale e del ruolo speciale a esaurimento dell’Arma dei Carabinieri.
In particolare, vengono individuati quattro nuovi incarichi che saranno considerati equipollenti ai fini della valutazione per l’avanzamento al grado superiore:
- Comandante di Nucleo Elicotteri Carabinieri;
- Comandante di Nucleo Aeroplani;
- incarico presso il Reparto Sicurezza del Reggimento Corazzieri;
- incarico presso il Reparto Carabinieri della Presidenza della Repubblica.
Si tratta di incarichi caratterizzati da elevate responsabilità operative e istituzionali, che da oggi assumono pieno valore anche sotto il profilo della progressione di carriera.
Riconosciuti anche i periodi già svolti
Il decreto contiene inoltre una disposizione particolarmente importante per il personale interessato.
Viene infatti stabilito che saranno riconosciuti validi ai fini dell’avanzamento:
- i periodi di servizio già svolti negli incarichi previsti dal decreto del 29 novembre 2024;
- i periodi già effettuati o ancora in corso negli incarichi introdotti con il nuovo provvedimento.
In questo modo si evita qualsiasi penalizzazione per gli ufficiali che hanno già prestato servizio in tali posizioni prima dell’entrata in vigore dell’aggiornamento normativo.
Perché è stato necessario intervenire
L’aggiornamento deriva dalle mutate esigenze organizzative e funzionali dell’Arma dei Carabinieri. Negli ultimi anni alcune articolazioni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante sul piano operativo, istituzionale e della sicurezza, rendendo opportuno equiparare tali incarichi a quelli tradizionalmente richiesti per maturare i requisiti di avanzamento.
La proposta è stata formulata dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e trasmessa al Ministro della Difesa tramite il Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Un adeguamento che valorizza le professionalità
Con questo intervento il Ministero prosegue nell’aggiornamento delle norme che regolano le carriere del personale militare, adeguandole all’attuale organizzazione dell’Arma.
Il riconoscimento degli incarichi presso i reparti di volo, il Reggimento Corazzieri e il Reparto Carabinieri della Presidenza della Repubblica rappresenta un’importante valorizzazione delle professionalità impiegate in contesti altamente specialistici e di particolare prestigio istituzionale, consentendo agli ufficiali di vedere pienamente riconosciuta, anche ai fini dell’avanzamento, l’esperienza maturata in tali incarichi.