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il Sindacato Nazionale Marina – SI.NA.M. ha inviato una nota formale alla Direzione Generale per il Personale Militare (PERSOMIL) per contestare la grave e ingiustificata decurtazione stipendiale applicata nei cedolini di giugno e settembre 2026 a danno dei Volontari in Ferma Iniziale (VFI) appartenenti al 1° Blocco dell’arruolamento 2023.

La Criticità Riscontrata

I militari interessati, pur trovandosi in posizione di “rafferma concorsuale” per l’accesso al VFT 2026, hanno subito un pesante nocumento economico. Tale taglio ignora palesemente quanto stabilito dall’Allegato B del bando di concorso che, ai sensi dell’art.954 del COM, autorizza espressamente il personale a permanere in servizio per il tempo strettamente necessario al completamento dell’iter concorsuale.

Considerando che sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa non sono ancora state pubblicate le date di convocazione per le prove fisiche e gli accertamenti psico-fisici presso il Centro di Selezione di Ancona, la conclusione dell’iter e la relativa graduatoria non avverranno prima di gennaio 2027. Nessuna decurtazione doveva quindi essere applicata.

Le Richieste del SI.NA.M.

Per tutelare i diritti economici e la dignità del personale rappresentato, il SI.NA.M. ha richiesto a PERSOMIL:

  • Ripristino e conguaglio immediato degli stipendi decurtati ai VFI del 1° Blocco 2023.
  • Invio tempestivo degli elenchi dei partecipanti al concorso VFT 2026 al CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze).
  • Azioni preventive volte a evitare il ripetersi del medesimo errore nei confronti del personale del 2° Blocco arruolamento 2023 (incorporati a novembre 2023 e gennaio 2024).

Il SI.NA.M. continuerà a monitorare la situazione da vicino finché non verrà restituito quanto illegittimamente sottratto ai lavoratori con le stellette.

Il Segretario Generale Nazionale

dr. Pasquale DE VITA

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