Aggressione a poliziotti della Polfer. Il SAP scrive al Capo della Polizia

AGGRESSIONE AI COLLEGHI POLFER A TRIESTE: SERVONO INTERVENTI PER EVITARE I TROPPI RISCHI. ABBIAMO SCRITTO AL CAPO DELLA POLIZIA

Vista l’ultima grave aggressione subita da un operatore della Polizia Ferroviaria abbiamo scritto al Capo della Polizia ricordando l’importanza di predisporre misure idonee a limitare i pericoli connessi all’attività di polizia. 

Pur consapevoli dei rischi correlati alla nostra professione riteniamo sia dovere dell’Amministrazione adoperarsi per ridurre al minimo l’esposizione ai pericoli così da scongiurare conseguenze pregiudizievoli quanto evitabili in capo agli operatori. Purtroppo sovente presso i posti Polfer vengono disposti servizi con un numero di operatori insufficiente rispetto al contesto operativo, con un aumento esponenziale dei rischi per l’incolumità dei colleghi.

 Pertanto abbiamo chiesto l’adozione di tutte le determinazioni, anche concernenti l’organizzazione dei servizi, necessarie ad evitare che i colleghi nello svolgimento dell’attività di polizia siano esposti a pericoli prevedibili e quindi evitabili. 

OGGETTO: aggressione Polfer Trieste predisposizione di misure a tutela degli operatori di polizia Signor Capo della Polizia, l’ultima grave aggressione in ordine di tempo subita da un operatore della Polizia Ferroviaria ci ricorda l’importanza di predisporre misure idonee a limitare i pericoli connessi all’attività di polizia. Nella serata del 16 settembre u.s., presso la stazione centrale di Trieste, un uomo ha avvicinato un agente della Polfer con la scusa di dover fare una denuncia e una volta avuta la sua attenzione lo ha colpito al collo con un’arma da taglio. Il collega, trasportato in ospedale, è stato fortunatamente dimesso con una prognosi di quindici giorni. Pur consapevoli dei rischi correlati alla nostra professione riteniamo sia dovere dell’Amministrazione adoperarsi per ridurre al minimo l’esposizione ai pericoli così da scongiurare conseguenze pregiudizievoli quanto evitabili in capo agli operatori. In tal senso occorre osservare come sovente presso i posti Polfer vengano disposti servizi con un numero di operatori insufficiente rispetto al contesto operativo, con un aumento esponenziale dei rischi per l’incolumità dei colleghi. Portiamo alla Sua attenzione che l’aggressione in oggetto è avvenuta nell’ambito di un servizio che vedeva impiegati due soli operatori. Pertanto Le chiediamo di volersi adoperare per l’adozione di tutte le determinazioni, anche concernenti l’organizzazione dei servizi, necessarie a scongiurare che i colleghi nello svolgimento dell’attività di polizia siano esposti a pericoli prevedibili e quindi evitabili. Fiduciosi nell’adozione delle opportune determinazioni si resta in attesa di un cortese riscontro alla presente e con l’occasione si porgono cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE –

Stefano PAOLONI –

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