VFP1: la stroria di Massimiliano, diventato Palombaro della Marina Militare

Massimiliano racconta com’è diventato un professionista della profondità partendo dal concorso VFP1

di Osvaldo Marchese

Il suo lavoro è unico. Così come la carriera che ha scelto di intraprendere, portandolo ogni giorno a misurarsi prima con sé stesso e poi con la realtà. Lui si chiama Massimiliano, ha 28 anni ed è un sottocapo Palombaro della Marina Militare.

A lui sono affidati compiti delicati come la bonifica dei fondali da ordigni bellici e lavori subacquei a profondità proibitive. Ciò richiede dedizione, addestramento, spirito di sacrificio e soprattutto professionalità. Perché scendere nelle profondità dei mari e disinnescare un ordigno esplosivo non è una cosa che si improvvisa; né tantomeno da fare a cuor leggero, nonostante la giovane età.

“Sono cresciuto ascoltando le storie dei miei nonni, entrambi Ufficiali della Regia Marina – racconta Massimiliano -. Ero affascinato dal mondo degli abissi, che ho imparato ad amare sin da subito”. Quella di Massimiliano non è stata una carriera scontata:

“Ho frequentato l’Istituto Nautico di Brindisi, città dove con la mia famiglia ci siamo trasferiti subito dopo la mia nascita. Volevo che il mio futuro lavorativo fosse completamente affine al mare, così a 24 anni ho partecipato al concorso VFP1 della Marina Militare.

Ho scelto di partire da marinaio semplice perché potessi essere il più operativo possibile”. La determinazione è tanta e Massimiliano risulta idoneo, ma viene selezionato per frequentare il corso di abilitazione anfibia per la Brigata Marina San Marco.

“Durante i primi 2 mesi da VFP1- spiega – abbiamo fatto un corso molto intenso. Ho conosciuto molte persone con le quali ho condiviso momenti unici, nonostante la stanchezza”. Le attività nella Brigata Marina San Marco sono tante, il tempo libero davvero poco. Massimiliano però riesce a ritagliarsi i suoi spazi e studiare per il concorso VFP4, per la categoria Palombari:

“Il corso è stato molto selettivo – racconta -. Ho lasciato al San Marco dei fratelli per inseguire il mio sogno a quasi 1000 chilometri di distanza, visto che da Brindisi mi sono trasferito a La Spezia (sede del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare, n.d.r.).

Io ci ho messo impegno, sacrificio. La Marina Militare invece mi sta dando una professionalità. Nonostante non sia ancora in Servizio Permanente Effettivo ho già preso parte a diverse attività di bonifica di uno specchio d’acqua, dove erano stati individuati dei residuati bellici. Le attività dei Palombari sono molteplici e c’è sempre spazio per chi ha voglia di migliorarsi“.

Cosa ti senti di consigliare a chi vuole intraprendere il concorso VFP1? “Penso che l’esperienza in Marina Militare – ha spiegato Massimiliano – sia utile sia a chi è molto sicuro di sé stesso, in modo tale da potersi mettere alla prova; sia alle persone un po’ più insicure che, attraverso corsi come quelli che ho frequentato io, hanno la possibilità di crescere e superare le loro paure”.

FONTE E FOTO MARINA MILITARE

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