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Il Sindacato Unico dei Militari – SUM ritiene necessario aprire un confronto diretto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa sulla proposta di introduzione sperimentale del Coworking Militare.
In merito alla proposta avanzata dal SUM, lo Stato Maggiore della Difesa ha comunicato che, “allo stato attuale, non vi sono le condizioni per l’applicazione dell’istituto del lavoro agile al personale militare”.
Una risposta che pone un interrogativo sostanziale: il SUM non aveva chiesto l’estensione dello smart working al personale militare, bensì l’avvio sperimentale di un modello di Coworking Militare (cioè non prevedere il lavoro da casa, ma consentire, per alcuni incarichi, la possibilità di poter effettuare l’attività lavorativa quotidiana, in postazioni lavoro create in caserme ubicate in sedi confacenti alle esigenze familiari del personale).
Si tratta di un punto fondamentale che riteniamo debba essere approfondito.
Il coworking, infatti, non deve essere automaticamente sovrapposto al lavoro agile: la proposta del SUM nasce dall’esigenza di individuare soluzioni organizzative compatibili con la specificità militare, con le esigenze operative dell’Amministrazione e, contemporaneamente, con una moderna gestione del personale.
La Pubblica Amministrazione negli ultimi anni ha conosciuto una profonda evoluzione dei modelli organizzativi. Riteniamo quindi necessario comprendere quali siano concretamente gli impedimenti che escluderebbero per il personale militare anche la possibilità di sperimentare strumenti innovativi, opportunamente regolamentati e adattati alle peculiarità delle Forze Armate.
Il SUM non intende mettere in discussione le esigenze operative, la funzionalità dei reparti o la specificità dello status militare. Al contrario, chiede che proprio partendo da queste peculiarità si possa costruire un modello sostenibile, individuando attività, strutture e situazioni nelle quali una sperimentazione possa essere concretamente valutata.
Per questo riteniamo che il confronto non possa esaurirsi attraverso uno scambio di comunicazioni formali.
Chiederemo un incontro con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, affinché sia possibile illustrare nel dettaglio la proposta del SUM e comprendere direttamente quali siano le criticità individuate dall’Amministrazione.
Innovazione, efficienza e attenzione alle esigenze del personale non devono essere considerate incompatibili con la specificità militare.
Il nostro obiettivo rimane quello di individuare soluzioni concrete che consentano alle Forze Armate di evolvere insieme al resto della Pubblica Amministrazione, senza compromettere in alcun modo l’efficienza dello strumento militare.
SUM
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