Il SIULM Aeronautica ha inviato una formale richiesta al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Economia e al Ministro della Difesa per chiedere l’estensione della tassazione agevolata sugli emolumenti accessori anche al personale militare con reddito annuo lordo fino a 50.000 euro.
Una misura, attualmente riconosciuta ad altre categorie del pubblico impiego, che non comprende in modo uniforme i militari, creando una disparità di trattamento difficilmente giustificabile all’interno della stessa area funzionale dello Stato.
Perché questa richiesta è urgente:
- Equità tra lavoratori dello Stato
I militari garantiscono sicurezza, stabilità e continuità operativa, affrontando turnazioni, reperibilità, esercitazioni e impieghi ad alto rischio.
Eppure, proprio loro risultano esclusi da un beneficio fiscale già esteso ad altri lavoratori pubblici.
Per il SIULM, questa è una contraddizione evidente: non possono esistere dipendenti statali di “serie A” e di “serie B”.
- Valorizzazione delle professionalità militari
Le indennità accessorie rappresentano il riconoscimento economico delle responsabilità e dei sacrifici del personale.
Applicare su questi compensi una tassazione più alta rispetto ad altre categorie significa penalizzare chi svolge funzioni essenziali per il Paese.
- Impatto del costo della vita
L’inflazione e l’aumento del costo della vita continuano a erodere il potere d’acquisto dei lavoratori.
Nelle zone ad alta concentrazione militare – spesso città con costi più elevati – l’agevolazione fiscale renderebbe tangibile il sostegno dello Stato verso chi serve con disciplina e dedizione.
- Il vincolo di esclusività dei militari
A differenza di altri dipendenti, i militari non possono svolgere attività lavorative extra per integrare il reddito.
Un limite imposto dalla legge che, secondo il sindacato, deve essere compensato anche attraverso politiche fiscali più eque.
La richiesta del SIULM Aeronautica al Governo
Il sindacato chiede l’adozione di un provvedimento normativo che:
- estenda la tassazione agevolata al 15% sugli emolumenti accessori;
- la riconosca a tutti i militari con reddito fino a 50.000 euro;
- garantisca un allineamento alle norme già applicate a categorie affini del pubblico impiego.
Una proposta che punta a ristabilire equità e a valorizzare un personale che, pur vincolato da doveri unici nel panorama lavorativo italiano, non sempre vede riconosciuto il proprio contributo.
La posizione del SIULM Aeronautica
«Chiediamo allo Stato di intervenire con equità e buon senso», afferma il SIULM Aeronautica. «I militari rappresentano un pilastro del Paese, e meritano lo stesso trattamento fiscale già garantito ad altri lavoratori pubblici. Siamo pronti a collaborare con Governo e Ministeri per un confronto tecnico che porti a una soluzione equilibrata e immediatamente applicabile».