ROMA — Nell’intervista rilasciata al TG1 e pubblicata dal Ministero della Difesa, il ministro Guido Crosetto ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per la sicurezza nazionale: dal ruolo dell’Italia nello scenario internazionale alle sfide dei prossimi anni, fino al dibattito — tornato centrale — sulla possibile revisione del modello di servizio alla Patria.
Sicurezza internazionale: “L’Italia deve essere solida in un mondo instabile”
Crosetto ha evidenziato come lo scenario globale presenti minacce crescenti e interconnesse, che richiedono risposte coordinate e un rafforzamento complessivo delle capacità difensive.
Secondo il ministro, la Difesa italiana sta investendo su tre pilastri strategici:
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interoperabilità con gli alleati,
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tecnologie avanzate e capacità innovative,
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cooperazione internazionale per tutelare la sicurezza collettiva.
Leva e nuovo modello di Difesa: “Serve una riflessione nazionale”
Uno dei passaggi più attesi dell’intervista riguarda il tema della leva obbligatoria e l’ipotesi, sempre più discussa, di un suo ritorno in forma moderna.
Crosetto non annuncia misure imminenti, ma invita il Paese a un confronto serio e senza slogan. La Difesa, afferma, deve essere proporzionata alle sfide del presente:
“Penso che anche l’Italia debba riflettere su un nuovo modello di Difesa che sia proporzionato ai tempi difficili che stiamo vivendo, e questa è una delle cose che vanno fatte in Parlamento, al di là della maggioranza del Governo, perché le scelte di Difesa del futuro riguardano il Paese intero, uno Stato, una Nazione, non soltanto la maggioranza.”
Il ministro chiarisce inoltre che il tema non rappresenta un “ritorno al passato”, ma un progetto orientato al futuro: un modello nuovo e volontario, capace di offrire ai giovani
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competenze utili,
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disciplina,
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senso civico,
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opportunità professionali e formative.
Per Crosetto, quindi, la leva è anche un terreno di coesione sociale, oltre che un elemento di sicurezza nazionale.
Modernizzazione delle Forze Armate: investimenti e valorizzazione del personale
Crosetto ha ribadito l’urgenza di un percorso di modernizzazione della Difesa, che non riguardi solo i sistemi d’arma e le infrastrutture, ma anche e soprattutto il personale militare.
Il ministro considera le Forze Armate italiane “una risorsa strategica” e punta a un rafforzamento complessivo del comparto, sia in termini di capacità operative sia di qualità professionale.
