Mancato aggiornamento del trattamento pensionistico del personale in ausiliaria. Il SINAFI scrive al Comando Generale e al CIAN.

In data 8 novembre 2025 il SINAFI ha scritto al Comando Generale e al Centro Informatico Amministrativo Nazionale in merito al mancato aggiornamento del trattamento pensionistico del personale in ausiliaria a seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. n.53/2025 di recepimento degli accordi sindacali per il triennio 2022-2024 e dei suoi effetti sotto il profilo del trattamento economico del personale in servizio.

Ciò in ragione del fatto che il personale in ausiliaria resta agganciato alla dinamica salariale del pari grado in servizio attraverso la percezione, in aggiunta all’assegno di pensione, di una indennità c.d. di ausiliaria, di importo annuo lordo pari al 50% della differenza tra il trattamento di quiescenza in godimento e il trattamento economico spettante nel tempo al pari grado in servizio dello stesso ruolo ed avente pari anzianità di servizio di quella posseduta dal militare all’atto del collocamento in ausiliaria (art. 1870 C.O.M.).

Nell’occasione, dopo aver evidenziato che il perdurante mancato aggiornamento del trattamento pensionistico del personale in ausiliaria integra un indubbio danno che incide anche sulle famiglie, già gravate da una congiuntura economica particolarmente difficile, è stato chiesto di provvedere, nell’immediato, all’aggiornamento del trattamento pensionistico del personale in ausiliaria.
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Aggiornamento stipendiale neo VV.BB.. Il SINAFI diffida il MEF, il Comando Generale e il CIAN.

Con una nota datata 8 novembre 2025 il SINAFI ha diffidato la Ragioneria Generale dello Stato, il Comando Generale e il Centro Informatico Amministrativo Nazionale a voler adempiere all’emanazione degli atti e provvedimenti utili all’aggiornamento stipendiale dei frequentatori dei corsi Allievi Vicebrigadieri riservati agli appartenenti al Corpo, rappresentando che, in difetto di riscontro, sarà promossa apposita azione innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale.

L’iniziativa si è resa necessaria per il perdurare del mancato adeguamento stipendiale e della conseguente corresponsione degli arretrati.

Un blocco stipendiale che ha assunto una dimensione che appare paradossale in virtù sia del tempo ormai trascorso (oltre due anni) sia per l’assoluta assenza di notizie certe sulle ragioni che lo hanno determinato e sulle prospettive per la sua soluzione.

La situazione di stallo è stata anche rappresentata sia nell’incontro con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – On. Giancarlo Giorgetti – del 5 agosto 2025 che in quello con il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – On. Federico Freni – del 20 ottobre 2025.
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