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SILP: Contratto DIRIGENTI, si apra tavolo ma servono maggiori risorse

Nella mattina di ieri la Federazione SILP CGIL – UIL Polizia ha partecipato a una riunione con l’Amministrazione, presieduta dal Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Vice Direttore Generale
della Pubblica Sicurezza preposto all’Attività di Coordinamento e di Pianificazione delle Forze di Polizia, per un preliminare confronto sull’avvio del Contratto di lavoro del personale dirigente della Polizia di Stato per il triennio 2018-2020.

L’incontro ha avuto carattere interlocutorio, non essendo la controparte soggetto preposto alla contrattazione.

Nella seduta si è proceduto a un primo esame di possibili istituti contrattuali da introdurre peril triennio suddetto e per il successivo Contratto di lavoro del personale dirigente della Polizia valevole per il triennio 2021-2023.

L’Amministrazione, in apertura dei lavori, ha manifestato l’intendimento di far avviare, presso la Funzione Pubblica, l’apertura del tavolo negoziale per il primo triennio, tenuto conto degli stanziamenti in essere, quantificabili (lordo amministrazione) in 605.651,00 euro per il 2018,
2.562.193,00 euro per il 2019 e 3.492.064,85 euro per il 2020. Mentre per l’accordo negoziale relativo al triennio 2021-2023 sono pari a 799.291,41 euro per il 2021 e 2.877.449,08 euro a decorrere dal 2022.

In ragione della ristrettezza degli stanziamenti, soprattutto per primo triennio, fra l’altro già scaduto, l’Amministrazione ha ipotizzato la corresponsione al personale delle risorse previste per il 2018 e 2019 sotto forma di una tantum.

Mentre a decorrere dal 2020 i finanziamenti disponibili verrebbero utilizzati per la perequazione degli istituti della presenza qualificata e del buono pasto rispetto a quanto già
contemplato per il personale non dirigente.

Invece, con il contratto successivo, relativo al triennio 2021-2023, in cui figura una maggiore disponibilità di risorse – benché ancora largamente insufficienti per soddisfare le legittime aspettative della categoria – l’orientamento dell’Amministrazione è di istituire un’”Indennità di specificità”, nella misura del 95% in favore di tutto il personale, diversificandola per qualifica, e il restante 5%, quale compenso aggiuntivo, per chi esercita la funzione di Autorità provinciale/locale di P.S.

Rispetto al mancato adeguamento retributivo ISTAT del personale dirigente – più volte sollecitato dalla scrivente O.S. –, l’Amministrazione ha riferito che gli incrementi medi dell’anno
2020 dovrebbero essere corrisposti entro aprile prossimo, mentre quelli inerenti l’anno 2021 dovrebbero avere luogo entro il successivo mese di giugno.

In ordine al compenso relativo al Fondo per la valorizzazione di specifici programmi o per il raggiungimento di qualificati obiettivi da destinare alle qualifiche di Vice Questore Aggiunto o Vice Questore e qualifiche equiparate – anche questo più volte sollecitato dalla scrivente O.S. – l’Amministrazione ha spiegato che il ritardo accumulatosi è dovuto a obiezioni avanzate dalla Corte dei Conti in ordine a quali assenze dovessero essere utilmente conteggiate ai fini dell’indennizzo.

A riguardo l’Amministrazione ha rassicurato che comunque in tempi contenuti dovrebbe avvenire la corresponsione del dovuto.
Come Federazione SILP CGIL-UIL Polizia, nel manifestare la nostra disponibilità all’apertura del tavolo contrattuale, abbiamo al contempo rimarcato l’evidente insufficienza delle
risorse economiche stanziate per l’area negoziale per i dirigenti, al fine di poter normare – in maniera compiuta – istituti fondamentali per la vita professionale e la dimensione familiare ovvero:

un’effettiva valorizzazione della funzione di Autorità provinciale/locale di P.S., nonché della direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’assegnazione temporanea per gravi motivi di carattere familiare o personale, le ferie solidali ex art. 24 del D.Lgs. 151/2015, il congedo parentale, il diritto
allo studio, la valorizzazione del trattamento di missione e di trasferimento, l’adeguamento dell’importo del buono pasto, un’adeguata tutela legale, l’indennità di comando di qualunque ufficio, la valorizzazione, ai fini pensionistici, del corso di laurea o degli anni comunque frequentati prima dell’immissione in ruolo, il riconoscimento delle classi stipendiali al compimento del 23° anno di servizio, corrisposte al maturare del 25° anno, al pari di quanto avviene per gli ufficiali delle Forze di polizia militari per la cui assunzione è richiesto il diploma di laurea, le agibilità sindacali per l’esercizio della rappresentanza.

Non solo, permane l’esigenza di uno specifico finanziamento per l’area negoziale, come già dichiarato nelle precedenti riunioni, diverso dalla previsione legislativa di cui all’art. 46, comma 5,
del Dlgs 95/2017, così da non gravare dal 2024 sui fondi destinati alla rivalutazione annuale del trattamento economico del personale dirigente.

Anche rispetto al Fondo per la valorizzazione di specifici programmi o per il raggiungimento di qualificati obiettivi da destinare alle qualifiche di Vice Questore Aggiunto o Vice Questore e qualifiche equiparate occorrono ulteriori stanziamenti al fine di colmare il divario venutosi a creare dopo la dirigenzializzazione, tra quanto complessivamente percepito dai Commissari Capo e qualifiche equiparate rispetto ai Vice Questori Aggiunti/Vice Questori e qualifiche equiparate,
specialmente per quel che riguarda le presenze e le reperibilità.

A tal proposito necessiterebbe prevedere l’estensione dei benefits del fondo, con apposita implementazione finanziaria, anche a Primi Dirigenti, Dirigenti Superiori, Dirigenti Generali e qualifiche equiparate.

In ordine all’”Indennità di specificità” e alle sue declinazioni, questa dovrà ricomprendere, a nostro avviso, la valorizzazione di tutte quelle figure preposte a capo di Uffici/Reparti su cui
incombono particolare responsabilità, a prescindere dalla qualifica rivestita.

Valorizzazione che dovrà essere contemplata anche per il personale non dirigente – con specifica previsione normativa e appositi stanziamenti – per scongiurare sperequazioni in costanza di incarichi omologhi, come potrebbe essere il caso di preposizione a capo di Commissariati distaccati di P.S. di personale non dirigente che esercita l’attribuzione di Autorità locale di Pubblica Sicurezza.

Con l’apertura del tavolo contrattuale presso la Funzione Pubblica, come Federazione SILP CGIL – UIL Polizia, chiederemo – da subito – un confronto con il Governo per lo stanziamento di ulteriore risorse economiche con specifico provvedimento finanziario onde rispondere in mondo
concreto alle legittime rivendicazioni dei dirigenti.

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