PREVIDENZA DEDICATA, SOLO CHIACCHIERE.
Previdenza complementare: per il comparto difesa e sicurezza è ancora fermo al 1996
Dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore la nuova regolamentazione della previdenza complementare per tutti i lavoratori, compreso il pubblico impiego. Tutti, tranne chi ogni giorno garantisce la sicurezza e la difesa del Paese.
Per il personale del comparto difesa e sicurezza, infatti, nulla è cambiato dal lontano 1° gennaio 1996. Trent’anni di colpevole immobilismo, durante i quali generazioni di operatori in divisa sono andate in pensione senza alcuno strumento di previdenza integrativa, a differenza di qualunque altro lavoratore pubblico e privato.
Ma trattandosi di personale che godeva ancora dei benefici del sistema retributivo, non ha subito forti penalizzazioni. Chi invece andrà con il sistema contributivo pieno, prenderà, secondo stime ufficiali il 60% dell’ultimo stipendio.NSM è ANCHE SU WHATSAPP E SU TELEGRAM
STIAMO CREANDO I NUOVI POVERI DI DOMANI.
La scrivente APCSM SUM denuncia con fermezza questo ritardo inaccettabile. Pur riconoscendo i passi avanti compiuti — con lo stanziamento di risorse nelle leggi di bilancio 2022 e 2025 per la cosiddetta “previdenza dedicata” — constatiamo che tutto rimane ancora sulla carta.
Risorse annunciate ma mai tradotte in misure concrete, fondi che restano inaccessibili, promesse che non diventano diritti.
Anche l’incontro organizzato insieme al Siamo Esercito alla Camera con tutte le forze politiche, non ha sortito gli effetti sperati.
Le timide discussioni avviate dalle APCSM rappresentative presso la Funzione Pubblica, nella sede opportuna per la definizione del contratto 2025-2027, non sono più sufficienti.
Chiediamo che alle parole seguano i fatti: l’effettiva istituzione di un fondo di previdenza complementare dedicato al comparto, l’utilizzo immediato delle risorse già stanziate e un cronoprogramma certo e vincolante per la creazione della previdenza dedicata.
Non è più tempo di rinvii. Chi tutela la sicurezza dei cittadini ha diritto alla stessa tutela previdenziale riconosciuta a tutti gli altri.
Il SUM continuerà a vigilare e a battersi affinché questo diritto, atteso da trent’anni, venga finalmente garantito.
SUM INTERFORZE