Il 18 dicembre 2025 il Ministro della Difesa ha trasmesso alle Camere lo schema di decreto ministeriale relativo al programma pluriennale di Armamento e Rinnovamento n. SMD 39/2025, finalizzato al rinnovamento del supporto di fuoco indiretto per le Forze leggere con capacità specialistica secondo quanto previsto dall’articolo 536, comma 3, lettera b) del Codice dell’ordinamento militare. Il provvedimento, corredato delle schede tecnica e illustrativa, è ora all’esame delle competenti Commissioni Difesa di Senato e Camera, con scadenza per l’espressione del parere fissata al 27 gennaio 2026.
Finalità operativa e capacità rafforzate
L’obiettivo principale del programma è incrementare l’efficacia delle Forze leggere dotate di capacità specialistica nei contesti di impiego operativo. Il provvedimento intende potenziare le capacità di fuoco indiretto attraverso l’acquisizione di:
-
sistemi di munizioni circuitanti per migliorare l’efficacia di ingaggio;
-
mortai pesanti da 120 mm a canna rigata con relativa dotazione di munizionamento;
-
strumenti tecnici e attrezzature per l’addestramento e la preparazione al tiro.
L’insieme di tali acquisizioni si traduce in una maggiore letalità operativa, una diversificazione degli effetti di fuoco e una riduzione dei tempi di reazione in teatro, con benefici diretti sulle capacità di supporto alle unità impegnate in scenari di conflitto a intensità variabile.
Fasi del programma e copertura finanziaria
Il dossier chiarisce che il programma è articolato in più fasi. La prima fase è già stata avviata con il decreto SMD 06/2024, mentre la seconda fase è oggetto del decreto in esame e si traduce in un valore di 65 milioni di euro per l’acquisizione supplementare di sistemi di munizioni circuitanti e mortai pesanti con munizionamento. Il completamento della restante quota, pari a ulteriori 65 milioni, sarà oggetto di un successivo provvedimento parlamentare, nel rispetto delle procedure previste dal Codice dell’ordinamento militare. Le risorse impegnate derivano dalle dotazioni del bilancio ordinario del Ministero della Difesa, con un cronoprogramma di erogazione distribuito su più anni.
Ricadute per il personale e l’industria
Dal punto di vista del personale militare, l’implementazione del programma si traduce in opportunità operative e addestrative. La disponibilità di nuovi sistemi di fuoco indiretto richiederà:
-
aggiornamenti dei piani di formazione specialistica per gli operatori dei sistemi acquisiti;
-
adeguamenti delle unità addestrative per riflettere le nuove dotazioni tecniche;
-
potenziamento delle procedure di integrazione tra capacità leggere e altri segmenti delle forze combinate.
Inoltre, il dossier evidenzia potenziali benefici per la filiera industriale nazionale, con incrementi di know-how tecnologico e possibilità di consolidamento di competenze specifiche nel settore della progettazione e produzione di obici e relativi servizi di supporto logistico.
Iter parlamentare e prospettive operative
Il programma SMD 39/2025 segue l’iter previsto dal Codice dell’ordinamento militare per i programmi di acquisizione dei sistemi d’arma non riferiti alla mera manutenzione o ripianamento scorte. L’espressione del parere da parte delle Commissioni competenti entro il termine stabilito sarà determinante perché il Governo possa procedere all’adozione del decreto e quindi avviare le fasi successive di approvvigionamento e distribuzione delle nuove dotazioni alle Forze leggere
