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Reati ambientali. L’Aeronautica Militare utilizzerà un sistema di monitoraggio con i droni

Droni dell’Aeronautica Militare contro reati ambientali: una nuova modalità di monitoraggio che sfrutta le moderne tecnologie dei droni Predator. Si tratta di un progetto messo in atto dal 32° Stormo della Aeronautica Militare in collaborazione con l’Università Parthenope di Napoli.

L’obiettivo non è quello di monitorare un singolo evento, ma di creare una vera e propria attività di intelligence ambientale basandosi come scritto poco più sopra sull’utilizzo di droni Predator. Questo drone è particolarmente sofisticato ed è nato a scopi militari.

E’ in grado di volare ad un’altezza di 6.000 metri risultando quindi invisibile, ma grazie ai suoi particolarissimi sensori, da quell’altezza riesce tranquillamente a zoomare fino a distinguere, per esempio, la marca di un copertone d’auto pronto per essere bruciato. Il progetto prevede il suo impiego per la difesa del territorio e la lotta contro i cimini ambientali.

Si vuole quindi sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale finora utilizzata per spiare atti terroristici nel settore del monitoraggio degli atti criminosi per il territorio quali discariche abusive, materiali tossici abbandonati o copertoni pronti per essere bruciati.

Il colonnello Angelo De Angelis ha spiegato: “Le forze aeree possiedono un patrimonio, capacità per la gestione del ciclo di intelligence, sorveglianza e ricognizione, caratteristiche delle operazioni militari e che possono essere traslate in altri domini, tra cui l’ambiente”.

Il progetto dell’Aeronautica in collaborazione con l’Università non vuole arrivare solo a rilevare un determinato fatto pericoloso per l’ambiente, ma, attraverso il continuo monitoraggio, capire gli eventi e le circostante antecedenti al fatto e che lo hanno reso possibile.

Applicando quindi sensori capaci di osservare l’ambiente sfruttando bande dello spettro solare, della luce, al di fuori del visibile, tra cui per esempio l’infrarosso sui droni dell’Aeronautica Militare è possibile svolgere azioni di sorveglianza su un determinato territorio con un elevato grado di efficienza e sicurezza. Combinare poi i dati rilevati con la logica di intelligence propria delle forze militari permetterà certamente di evidenziare azioni criminali anche complesse.

Con il continuo monitoraggio di un determinato obiettivo per ore e ore o interi giorni messo in atto dal drone Predator, si cerca quindi di capire il susseguirsi degli eventi che portano ad un dato fatto criminoso nocivo per l’ambiente e la salute pubblica.

FONTE droneblog.news

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