Il giorno 28 ottobre 2025 il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Difesa Guido Crosetto e dopo aver ascoltato il parere del capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, ha approvato la nomina dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto quale nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, succedendo all’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino.
Profilo e carriera
Nato il 20 marzo 1963, Berutti Bergotto ha frequentato l’Accademia Navale di Livorno dal 1982 al 1986, laureandosi in Scienze Marittime e Navali.
Ha una carriera operativa e accademica ricca di incarichi e impegni internazionali, tra cui:
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imbarco sulle fregate Libeccio e Maestrale, incarichi di Servizio Armi e Direzione del Tiro;
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comando della nave portacqua Ticino (1994-95) e della fregata Scirocco (2004-05) con partecipazione ad attività operative NATO;
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docente e Academic Officer presso la US Naval Academy ad Annapolis;
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incarichi di staff di alto livello: Capo Ufficio Generale Pianificazione Finanziaria, Comandante della Seconda Divisione Navale, Force Commander della missione EUNAVFOR MED Sophia (2016-18);
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Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare dal dicembre 2021;
Questa lunga e variegata esperienza lo dota di un profilo strategico e operativo adatto al vertice della Forza Armata Navale italiana.
Sfide e priorità per la Marina Militare
Con la sua nomina, Berutti Bergotto eredita una Marina Militare che affronta sfide nuove e complesse: da una maggiore proiezione nel contesto mediterraneo e globale, all’adeguamento tecnologico e dottrinale, fino alla tutela delle infrastrutture critiche e delle vie marittime.
Tra le priorità indicate:
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rafforzare la capacità operativa navale e la cooperazione internazionale;
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guidare l’innovazione, la digitalizzazione e l’efficienza della Forza Armata;
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mantenere e sviluppare il ruolo dell’Italia come attore navale rilevante in Europa e nel Mediterraneo.
Perché questa nomina è rilevante per l’Italia
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Segna un turnover al vertice della Marina Militare in un momento cruciale per la sicurezza marittima, dalla protezione delle infrastrutture sottomarine all’emergere di nuove minacce ibride.
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Illustra la continuità e al contempo il rinnovamento nei vertici militari italiani, con attenzione alla formazione, all’esperienza internazionale e alle competenze operative.
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Ribadisce il ruolo centrale che la Marina Militare assume nella strategia nazionale di difesa e sicurezza, anche in chiave europea e transatlantica.
“Esprimo le mie più vive congratulazioni all’Ammiraglio Berutti Bergotto, al quale auguro buon lavoro. Uomo delle Istituzioni, con un profilo umano e professionale di altissimo livello, saprà tracciare la rotta della Marina Militare con competenza e visione, guidandola verso nuove sfide. Sempre più avanti e verso nuovi orizzonti, con determinazione e senso del dovere, per il bene e la sicurezza del Paese. Mari calmi e vento in poppa, Ammiraglio! Il mio grazie all’Ammiraglio Credendino per il prezioso servizio reso alla sua amata Marina Militare e al Paese”. Così Ministro Guido Crosetto.