Libano, scatta l’operazione interforze “Emergenza Cedri”

In seguito alle esplosioni che hanno devastato lo scorso 4 agosto la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari in loco, la Nave San Giusto, partita da Brindisi, è approdata domenica sera al porto della capitale libanese, con a bordo assetti dell’Esercito e della Marina Militare.

“L’arrivo di nave San Giusto a Beirut dà il via all’operazione interforze “Emergenza Cedri”, nell’ambito dell’impegno umanitario nazionale, ulteriore segno della forte e fraterna vicinanza dell’Italia e della Difesa alla popolazione libanese in un momento così difficile per il Paese” ha affermato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ieri in visita ufficiale in Libano.

L’attività costituisce un esempio di rapidissima proiezione di assetti dello strumento militare nazionale esprimibile attraverso le capacità abilitanti delle Forze armate, in grado di intervenire in supporto alle popolazioni colpite da calamità naturali o da altri disastri, come quello avvenuto nella capitale libanese.

Oltre 500 militari, 2 navi con elicotteri imbarcati, un ospedale da campo con personale specializzato dell’Esercito, della stessa tipologia di quello impiegato in Italia durante l’emergenza Covid, assetti per la rimozione delle macerie, nuclei CBRN (Chimico, Biologico, Radioattivo, Nucleare), 1 assetto per trasporto in biocontenimento anche in elicottero, un team del Gruppo Operativo Subacquei del COMSUBIN con capacità EOD (Explosive Ordnance Disposal – bonifica di ordigni esplosivi) e CIED (Counter-Improvised Explosive Device – contrasto ordigni esplosivi improvvisati), supporto idrografico per i rilievi nel porto a seguito dell’esplosione, un velivolo C-130 dell’Aeronautica Militare, sono gli assetti che complessivamente sono stati messi a disposizione dalla Difesa in Libano a seguito dell’esplosione del 4 agosto e della grave emergenza Covid che sta colpendo la popolazione libanese.

“I militari italiani, da 38 anni, non hanno mai cessato di essere presenti in Libano, mettendo la propria professionalità al servizio della stabilità e del rafforzamento della sicurezza, garantendo costantemente la necessaria assistenza e, oggi, con questa nuova missione umanitaria, si rafforza lo storico legame tra i due paesi” ha continuato il Ministro Guerini, sottolineando il delicato lavoro che i circa 1200 soldati dell’Esercito e delle altre Forze Armate italiane, impegnati nella “Missione Unifil”, svolgono quotidianamente in un contesto così delicato come quello libanese.

Il Comandante del Comando dei Supporti Logistici dell’Esercito, Brigadier Generale Giovanni Di Blasi, è stato nominato Comandante della Task Force per l’Operazione “Emergenza Cedri” che, sotto il controllo operativo del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), unitamente all’impiego di assetti di altre Forze Armate, avrà il compito di fornire supporto medico, logistico e umanitario alla popolazione libanese. Il concorso consiste nello schieramento di un ospedale da campo per la cura dei cittadini feriti dall’esplosione dello scorso 4 agosto e di unità del Genio per la rimozione del grande quantitativo di macerie generatosi al porto.

Gli assetti che in questo momento stanno operando in Libano appartengono al 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma (operatori e macchine movimento terra), al 3° Reparto di Sanità “Milano” (ospedale da campo) e al Reggimento Gestione aree di Transito di Bellinzago Novarese (personale e materiale per il supporto allo schieramento).

L’attività operativa ha avuto avvio il 15 agosto, con una ricognizione nell’area di intervento, a premessa dello schieramento. Il 19 agosto è stato inviato in loco un advanced party composto dall’aliquota di comando, da un nucleo specialistico del 7° Reggimento CBRN “Cremona” e da mezzi, materiali e attrezzature che hanno consentito di procedere con le prime attività di coordinamento sul posto, a premessa dello schieramento degli assetti dell’Esercito. Ulteriori aliquote di mezzi, materiali e personale raggiungeranno Beirut nei prossimi giorni con altri vettori navali e aerei.

Il Generale Di Blasi, dopo aver partecipato a una riunione presso lo Stato Maggiore della Difesa libanese per coordinare le attività con le Lebanese Armed Forces (LAF), ha effettuato, con i responsabili degli assetti sanitari, genio e CBRN, un sopralluogo alla città universitaria di Hadat e all’area portuale, individuate, rispettivamente, come siti per la costruzione dell’ospedale da campo e per lo schieramento delle unità del Genio dell’Esercito.

Nave San Giusto assicurerà il sostegno logistico a tutto il Contingente operante a terra fino quando questo non avrà acquisito la piena autonomia.

L’impiego degli assetti della Difesa rappresenta l’ennesimo esempio della capacità di proiezione dell’Esercito e, più in generale, delle Forze Armate italiane, in grado di intervenire in chiave interforze, con il minimo preavviso laddove necessario, lontano dalle coste nazionali, anche in supporto alle popolazioni colpite da calamità naturali o altri disastri come quello avvenuto a Beirut.

Fonte Esercito Italiano

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