LETTERA APERTA DI UN GRADUATO: ELEVAZIONE CULTURALE ED ESPERIENZA LAVORATIVA, QUESTE SCONOSCIUTE

Riceviamo e pubblichiamo:

ELEVAZIONE CULTURALE ED ESPERIENZA LAVORATIVA, QUESTE SCONOSCIUTE
Il personale ci tiene a elevare la propria cultura, si impegna extra lavoro, a proprie spese, e consegue una laurea breve, specialistica o master. Ma La tanto declarata Elevazione Culturale si ferma al mero premio economico, e nulla più. Si ferma per motivi di impedimenti anacronistici.

Una Carriera che inizia in vari modi, ma tutti si arruolano volontari sottoponendosi ad un concorso. Ma poi i concorsi si sono moltiplicati, da 1, massimo 2 se si considera anche quello per Primo Maresciallo, ad un totale ad oggi di 3. 3 concorsi per raggiungere il servizio permanente, non chissà quale alto grado.

Certo si può partecipare a quelli per le accademie o a quelli per marescialli, ma non è questo il punto. Il punto è che, sebbene il personale in servizio abbia già esperienza pregressa e, magari, si è anche laureato a proprie spese senza nulla chiedere all’amministrazione, questa lo tratta come uno qualsiasi. Sarebbe opportuno che, almeno per i concorsi interni per maresciallo, siano riviste le tempistiche dei corsi.

Come è possibile che si indicano concorsi per personale esterno per maresciallo a nomina diretta, già specializzato nella materia per carità, ma senza alcuna conoscenza del mondo militare, e promuoverlo m3 in appena 6 mesi? Perché chi proviene dalla intera carriera vfp1-p4-graduati-sergenti deve invece frequentare 18 mesi di corso, dopo averne già fatti 2 nell’intera carriera, oltre magari ad aver conseguito la laurea?

Queste assurdità fanno solo male al personale che ancora crede (forse in modo utopistico) che un domani verrà sistemato qualcosa In Merito. Ed è una diffusissima opinione, benché pochi ne parlino apertamente. Ed in più questa situazione, relega le famiglie dei militari ad una vita di sacrifici e rinunce, e rinvio della normalità famigliare a date postume sempre più avanzate.

Ciò dimostra che il servizio prestato, secondo i vertici, non è servito assolutamente a nulla. Invece nulla è meglio dell’esperienza sul campo, la collaborazione a diversi livelli. Una volta, solo una, fidatevi dei vostri uomini. Sentite la loro opinione e vedrete, questa apertura vi darà la giusta chiave di lettura per avere personale più soddisfatto, con meno malumori, e con maggiore propensione al dialogo.

Non è un granché… Grazie mille

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