Visita la pagina Facebook di NSM

Il gruppo aerospaziale italiano Leonardo S.p.A. ha svelato un nuovo concetto di convertiplano militare denominato ATA-NXM (Advanced Tiltrotor Aircraft – Next Generation Military), un progetto che rappresenta l’evoluzione tecnologica dell’esperienza maturata con il convertiplano civile AgustaWestland AW609 tiltrotor.

Il nuovo velivolo introduce importanti cambiamenti nella configurazione aerodinamica e strutturale, oltre a un significativo aumento della capacità di carico e del peso massimo al decollo. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma modulare e scalabile capace di rispondere alle esigenze delle future operazioni militari ad alta velocità.NSM è ANCHE SU WHATSAPP

Un salto dimensionale rispetto all’AW609

Il programma ATA-NXM nasce come evoluzione dell’AW609, il primo convertiplano progettato per l’impiego civile. Questo velivolo, attualmente in fase avanzata di sviluppo, è progettato per combinare le capacità di decollo e atterraggio verticale di un elicottero con le prestazioni di crociera di un aereo ad ala fissa, trasportando fino a nove passeggeri in una cabina pressurizzata.

L’ATA-NXM, tuttavia, si colloca in una categoria completamente diversa. Se l’AW609 ha un peso massimo al decollo di circa 6 tonnellate, il nuovo convertiplano militare è progettato per raggiungere tra le 11 e le 13 tonnellate, con una struttura pensata per essere scalata tra 8 e 18 tonnellate, a seconda delle esigenze operative e della disponibilità di motori adeguati.

Questa modularità potrebbe permettere la creazione di diverse versioni dello stesso velivolo: trasporto tattico, supporto alle operazioni speciali, missioni di evacuazione medica o operazioni navali.

Nuova architettura aerodinamica

Uno degli aspetti più innovativi dell’ATA-NXM riguarda la configurazione aerodinamica. Il progetto introduce infatti una combinazione di canard anteriori e coda a V, una soluzione che differisce nettamente da quella del predecessore.

I canard — piccole superfici alari poste davanti all’ala principale — migliorano il controllo di beccheggio e contribuiscono alla stabilità del velivolo nelle diverse fasi di volo. La coda a V, invece, riduce la resistenza aerodinamica e il peso della struttura, contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva.

Un’altra modifica importante riguarda la posizione dei motori. Nel nuovo design i propulsori sono collocati più vicini alla fusoliera, mentre nel convertiplano tradizionale sono spesso posizionati alle estremità alari.

Questa scelta comporta diversi vantaggi:

  • riduzione dello stress strutturale sulle ali

  • minore massa alle estremità alari

  • possibilità di progettare ali più leggere

  • maggiore efficienza della trasmissione

Nel concept ATA-NXM il sistema di trasmissione appare infatti più centralizzato, mentre le ali ospitano principalmente i gruppi elica e parte dei meccanismi di trasmissione.

Interesse crescente per i convertiplani

Nonostante la loro complessità tecnica e le sfide legate alla sicurezza e alla gestione del volo — soprattutto durante la transizione tra modalità elicottero e modalità aereo — i convertiplani stanno tornando al centro dell’attenzione dell’industria aeronautica.

Un esempio significativo è l’adozione da parte dell’esercito statunitense del nuovo convertiplano MV-75 nell’ambito del programma Future Long-Range Assault Aircraft (FLRAA), destinato a sostituire l’elicottero Sikorsky UH-60 Black Hawk. Il nuovo velivolo rappresenta l’evoluzione della tecnologia introdotta dal convertiplano operativo Bell Boeing V‑22 Osprey.

Rispetto alle generazioni precedenti, i nuovi progetti puntano a migliorare la sicurezza, ridurre il carico sul disco rotorico e introdurre trasmissioni più affidabili, con l’obiettivo di rendere questi velivoli più gestibili e sicuri anche nelle fasi di volo verticale.

Possibile ruolo nei programmi NATO

La presentazione dell’ATA-NXM arriva in un momento in cui diversi paesi occidentali stanno valutando piattaforme di rotorcraft ad alta velocità per le operazioni militari future.

In particolare, la NATO sta lavorando al programma Next Generation Rotorcraft Capability (NGRC), destinato a definire i requisiti per i velivoli che sostituiranno molti elicotteri militari a partire dal prossimo decennio. Leonardo ha già avviato collaborazioni industriali con aziende come Bell Textron per studiare possibili soluzioni basate su architetture convertiplano.

In questo contesto, l’ATA-NXM potrebbe rappresentare la proposta italiana ed europea per una nuova generazione di velivoli militari capaci di unire velocità, autonomia e capacità di decollo verticale.

Il futuro del volo verticale ad alta velocità

L’interesse per i convertiplani riflette una tendenza più ampia nel settore aeronautico: la ricerca di piattaforme che colmino il divario tra elicotteri e aerei da trasporto tattico.

Velivoli come l’ATA-NXM potrebbero offrire:

  • velocità di crociera significativamente superiori agli elicotteri

  • maggiore raggio operativo

  • capacità di operare da spazi ristretti o da navi

  • rapidità nel dispiegamento di truppe o materiali

Se il progetto dovesse proseguire verso lo sviluppo operativo, il nuovo convertiplano di Leonardo potrebbe diventare uno dei protagonisti della prossima generazione di aeromobili militari a decollo verticale.

Condivisione
error: Ci dispiace, il copia e incolla è disabilitato !!