Come avevamo anticipato a fine maggio, l’esigenza di un bacino di riservisti è ormai al centro dell’agenda strategica. Lo schema di ddl introduce tre categorie di volontari, importanti tutele per il personale e un quadro economico ben definito: un compenso giornaliero di 130 euro netti, un premio di fedeltà annuale da 1.300 euro e l’estensione del sostegno al reddito (NASpI Militare).
Il dossier sul potenziamento della resilienza nazionale e sulla creazione di forze complementari a quelle professionali pare stia subendo una forte accelerazione. Se la proposta iniziale mirava a delineare un “Servizio nazionale militare” diffuso, l’attuale schema di disegno di legge governativo – recante “Disposizioni per la costituzione di Forze di riserva, in materia di personale militare nonché delega al Governo per la revisione dello strumento militare” – metterebbe nero su bianco la struttura tecnica, i compensi e le tutele per i futuri riservisti.
Tra le novità di maggior rilievo spiccano un compenso giornaliero netto di 130 euro per i riservisti operativi richiamati (cumulabile con lo stipendio civile o la pensione), un premio di fedeltà annuale una tantum pari a 1.300 euro netti per chi completa tutti i richiami addestrativi, e l’introduzione di una vera e propria NASpI Militare come misura di sostegno al reddito al termine della ferma.
L’obiettivo strategico resta quello di disporre di un adeguato bacino di personale addestrato e prontamente impiegabile per integrare le Forze Armate e il neonato Corpo unico della Sanità militare, sia in tempo di pace (per emergenze, calamità e supporto alle Forze di Polizia) sia in scenari di grave crisi internazionale.
L’articolato si divide in due macro-aree: il Capo I, che introduce la nuova architettura delle riserve con i relativi trattamenti economici, e l’Articolo 3, focalizzato sulla mobilità e sulla tutela del personale.
1. La nuova architettura delle Forze di Riserva (Art. 1)
Il provvedimento modifica profondamente il Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010), andando a istituire tre distinti bacini di riservisti, ciascuno con compiti e modalità di reclutamento specifici.
A. La Riserva Operativa
Pensata per incrementare la prontezza operativa immediata dello strumento militare e della sanità interna.
-
Composizione: È formata dal personale militare collocato in congedo da non più di 5 anni (con l’esclusione dei riservisti specialistici e territoriali). Chi è già in congedo entro questo limite temporale all’entrata in vigore della legge può aderire su base volontaria.
-
Vincolo di disponibilità: I riservisti mantengono il grado e un vincolo di disponibilità irrevocabile per 5 anni, prorogabile annualmente a domanda.
-
Modalità di richiamo:
-
D’autorità: Senza limiti temporali in caso di gravi crisi nazionali.
-
Previo consenso: Per un massimo di un anno per esigenze di formazione, addestramento o compiti d’istituto.
-
-
Verifiche sanitarie: Il personale è sottoposto a screening periodici per verificare il mantenimento dei requisiti psico-fisici del servizio permanente.
B. La Riserva Volontaria Specialistica
Nasce per integrare le Forze Armate con elevate e peculiari competenze professionali di estrazione civile.
-
Composizione: Ufficiali, marescialli, sergenti e graduati di complemento.
-
Nomina diretta ed eccezionale: Il grado può essere conferito senza concorso a cittadini italiani che offrano ampie garanzie di prestare un’opera proficua per la Difesa. In casi di comprovata e altissima competenza (ambiti nautici, aeronautici o tecnici), si può prescindere dal titolo di studio ordinario. La nomina è ratificata dalla competente commissione d’avanzamento.
C. La Riserva Territoriale
Un bacino capillarmente radicato sul territorio, pensato per il soccorso in caso di calamità e il supporto logistico-funzionale.
-
Il Reclutamento: Gestito tramite apposite procedure selettive su base regionale bandite dalla Direzione generale per il personale militare.
-
Requisiti d’accesso: Cittadinanza italiana, età compresa tra i 25 e i 35 anni e diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media).
-
La Ferma: I vincitori sono ammessi a una ferma prefissata di 12 mesi (prorogabile di altri 12 a domanda) con la qualifica iniziale di soldato, comune di 2ª classe o aviere. L’addestramento iniziale dura almeno 30 giorni (sono esonerati coloro che provengono dalla ferma iniziale ordinaria).
-
Impiego geografico: I volontari operano esclusivamente sul territorio nazionale, assegnati a comandi ed enti dislocati nella propria regione di arruolamento (salvo temporanei spostamenti per addestramento).
-
Sanzioni: Previsto il proscioglimento immediato per “scarso rendimento” se il militare ottiene la qualifica di “insufficiente” o giudizi negativi nelle note caratteristiche per almeno 3 mesi.
2. Garanzie, Compensi e Welfare per i Riservisti (Art. 2)
Per incentivare l’adesione e ridurre l’impatto sul mondo del lavoro (punto cruciale che avevamo già evidenziato nel nostro precedente articolo), lo schema di DDL introduce robusti incentivi economici, tutele previdenziali e meccanismi di protezione per i datori di lavoro privati.
Lo sgravio contributivo per le aziende (100%)
Le imprese private che impiegano lavoratori iscritti alla Riserva Operativa o Specialistica beneficiano di scudi fiscali totali durante i periodi di richiamo alle armi del dipendente:
-
Esonero contributivo totale (100%) sulla quota dovuta per il lavoratore richiamato in servizio.
-
Sgravio contributivo del 100% per l’eventuale assunzione di personale sostitutivo con contratto a tempo determinato o parziale.
-
Clausola di salvaguardia: Se il datore di lavoro licenzia il riservista senza giusta causa entro un anno dal richiamo (o durante il periodo di disponibilità), decade retroattivamente dai benefici con l’obbligo di restituire le somme maggiorate di interessi e sanzioni.
Gettoni di presenza e premi per l’addestramento
-
Compenso giornaliero: Ai riservisti operativi richiamati per addestramento spetta un compenso netto di 130 € al giorno (al netto degli oneri di Stato). È cumulabile con lo stipendio civile o il trattamento pensionistico, ma sostituisce indennità di turno, reperibilità, o compensi forfettari di guardia.
-
Premio di fedeltà annuale: Chi completa con successo tutti i richiami addestrativi periodici programmati riceve un premio una tantum incentivante pari a 1.300 € netti.
Sostegno al reddito (NASpI Militare)
Viene introdotto il diritto alle prestazioni di disoccupazione involontaria (di cui al D.Lgs 22/2015) per gli ufficiali e i volontari in ferma prefissata al termine del loro servizio, purché privi di impiego e con almeno 13 settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti. Per finanziare questo ammortizzatore sociale, viene istituito un fondo ad hoc presso il Ministero della Difesa con la seguente progressione finanziaria:
| Anno | Stanziamento Fondo Disoccupazione |
| 2026 | € 6.898.929 |
| 2027 | € 7.748.704 |
| 2028 | € 8.260.343 |
| 2029 | € 8.620.652 |
| 2030 | € 8.980.961 |
| 2031 | € 9.385.062 |
| 2032 | € 9.789.162 |
| 2033 e successivi | € 9.951.856 (a regime) |
Clausola di Crisi Nazionale: il Richiamo d’Autorità
In scenari di grave minaccia alla sicurezza dello Stato o per la difesa dei confini nazionali, il Governo può richiamare d’autorità le Forze di riserva. La procedura prevede:
-
Deliberazione del Consiglio dei Ministri, previa comunicazione al Presidente della Repubblica.
-
Autorizzazione obbligatoria delle Camere: l’Esecutivo trasmette la deliberazione indicando obiettivi, numero massimo di riservisti coinvolti e durata. I regolamenti parlamentari impongono che le Camere discutano e autorizzino (o neghino) il richiamo entro un termine tassativo di 5 giorni.
3. Tutela del Personale, Assorbimenti Civili e Mobilità (Art. 3)
L’ultimo pilastro del disegno di legge interviene a tutela del personale militare non più idoneo al servizio operativo, razionalizzando il transito nei ruoli civili e potenziando la mobilità interamministrativa.
Stabilizzazione nei ruoli civili della Difesa
Il personale militare già transitato nelle qualifiche funzionali civili del Ministero della Difesa (ai sensi dell’Art. 930 del COM) viene assorbito definitivamente e in deroga al turn-over nella dotazione organica stabile del personale civile (Art. 2259-ter).
-
Al personale continua ad applicarsi il trattamento economico in godimento.
-
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, a questi dipendenti viene concessa la facoltà di richiedere l’iscrizione nel Ruolo d’Onore; all’atto dell’iscrizione, il dipendente cessa formalmente dall’impiego civile.
Quote riservate nella Mobilità Pubblica
Le Pubbliche Amministrazioni avranno l’obbligo di destinare una quota specifica pari ad almeno il 10% delle loro percentuali di mobilità al personale militare di cui all’Art. 930 del COM.
Per agevolare il passaggio dei quadri alti (ufficiali con grado di Maggiore o Tenente Colonello e gradi corrispondenti), la domanda di mobilità deve contenere l’esplicito consenso all’inquadramento nella posizione apicale di livello non dirigenziale (prevista dalla Tabella H del D.Lgs 95/2017), seguendo le corrispondenze con le qualifiche delle Forze di Polizia a ordinamento civile. A decorrere dalla data di inquadramento, al personale spetterà il trattamento giuridico ed economico del nuovo comparto civile.