https://eu.usatoday.com/story/news/politics/2021/10/03/suicides-military-increase-and-congress-pushes-pentagon-why/5929113001/

La guerra dentro: il disturbo post-traumatico da stress (PTSD) e il suicidio dei militari americani tocca percentuali allarmanti

WASHINGTON-Il rapporto annuale del Pentagono , pubblicato lo scorso giovedì, ha rilevato che i soldati morti per suicidio sono in costante aumento. 

“Secondo la senatrice Kirsten Gillibrand, che presiede il comitato sui servizi armati del personale, il suicidio evidenzia una profonda criticità tra le fila dell’esercito americano. 

Da quanto riportato da USA TODAY in un articolo dello scorso mercoledì, nel 2020, 580 soldati sono morti per suicidio segnando un aumento del 15% rispeto al 2019 dove le vittime furono 504.

Dal 2011 ad oggi, il tasso di suicidi tra le fila dei militari è quasi raddoppiato e, almeno fino ad ora, a nulla sarebbe servito l’investimento di centinaia di milioni di dollari in programmi per arginare questa drammatica crisi. Secondo il rapporto, i giovani arruolati sarebbero quelli considerati a maggior rischio.

La scorsa settimana tre soldati sono morti per sospetto suicidio a Fort Drum a New York. In Alaska nella prima metà dell’anno si sono verificati almeno sei sospetti suicidi, ed è stata istituita una apposita commissione. 

Nella base di Elmendorf-Richardson, un militare sarebbe stato violentato da un altro militare e si è suicidato poco dopo. Secondo gli esperti,  alla base di questi drammi, vi sarebbero problemi di  relazioni sentimentali, di denaro, di stress e di incertezza sul prorpio futuro nell’esercito. Anche la vita di caserma in una postazione isolata, specialmente con il clima rigido in Alaska, può aumentare la disperazione dei militari più sensibili.

I membri del Congresso chiedono risposte al Pentagono.La senatrice Kirsten Gillibrand lo scorso giovedì ha inviato una lettera all’alto funzionario del personale del Dipartimento della Difesa in cerca di maggiori informazioni, sottolieando come quasi il 40% delle truppe in servizio attivo morte per suicidio nel 2018 soffrissero dei problemi descritti dagli esperti.

Secondo Speier, la controparte di Gillibrand nel Comitato per i servizi armati della Camera,”il tasso di suicidi nelle truppe americane è aumentato del 41% negli ultimi cinque anni”.

Milioni di dollari spesi nella speranza della prevenzione

L’esercito ha speso più di 200 milioni di dollari in iniziative per la qualità della vita in Alaska, tra cui la costruzione di strutture per i soldati per mantenere le loro attrezzature in inverno, l’acquisto di attrezzature da palestra e la progettazione di nuovi alloggi.

In una dichiarazione congiunta, il segretario dell’esercito Christine Wormuth e il generale James McConville, capo di stato maggiore dell’esercito, hanno riconosciuto che l’aumento dei suicidi dei soldati “resta una sfida significativa” .

Anche se non c’è una chiara comprensione di ciò che sta causando l’aumento dei suicidi, ci rendiamo conto che dobbiamo fare meglio nel prevenirli e garantire che le risorse siano disponibili e facilmente accessibili”- hanno affermato. “Vogliamo che i nostri soldati sappiano che ricevere aiuto è un segno di forza, non di debolezza”.

Il tenente colonnello Gabriel Ramirezha, portavoce dell’esercito, ha affermato che si stanno attuando diversi programmi di prevenzione al suicidio, compreso un addestramento ad hoc per identificare i soldati a rischio e per intervenire in loro favore. In campo anche la consulenza con i cappellani. 

I funzionari della salute mentale dell’esercito hanno rivelato a USA TODAY  che sono allo studio nuovi modi per rendere più prevedibile la vita dei soldati, osservando, ad esempio, che cambiamenti improvvisi ai loro orari possono innescare uno stress che porta ad una crisi.

Brad Carson, l’ex alto funzionario del Pentagono per il personale nell’amministrazione Obama e sottosegretario dell’esercito, ha affermato che il combattimento a terra arreca gravi conseguenze sulla salute mentale. Spesso pensiamo a possibili vittime prima di valutare l’uso della forza, quindi forse è il momento di considerare anche le conseguenze sulla salute mentale dei soldati che tornano da una guerra “.

“Questi numeri stanno andando nella direzione sbagliata, ed è nostro dovere come leader proteggere gli uomini e le donne che servono la nostra nazione”- ha detto Gillibrand. “Dobbiamo trattare una diagnosi di salute mentale nello stesso modo in cui affronteremmo qualsiasi disturbo fisico e dare la priorità all’accesso ai servizi “.

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