Facebook, Instagram e WhatsApp non funzionano in tutto il mondo. Facebook scomparso da internet

Facebook, Instagram e WhatsApp non funzionano in tutto il mondo. Il crash è avvenuto attorno alle 17:30 ora italiana. Intanto sTwitter impazza l‘hashtag #facebookdown 

NetBlocks, che tiene traccia delle interruzioni di Internet e del loro impatto, stima che il crash dei social sia già costato all’economia globale 160 milioni di dollari  e ha ridotto il prezzo delle azioni di Facebook di oltre il cinque per cento.

La causa esatta dell’interruzione non è ancora chiara, ma Dane Knecht, Senior VP della società di sicurezza web Cloudflare, ha dichiarato che i percorsi Facebook Border Gateway Protocol (BGP), utilizzati dalle reti per fornire traffico Internet, sono stati “ritirati da Internet”. 

L’esperto di sicurezza informatica, Kevin Beaumont, ha scritto su Twitter: “Questo sembra un errore di configurazione epico, Facebook praticamente non esiste più su Internet in questo momento.  

Sembra addirittura che gli impiegati di Facebook non siano riusciti ad entrare nei loro uffici  per valutare l’entità dell’interruzione per via dei pass di sicurezza non funzionanti.

Whatsapp, Instagram e Facebook Messenger, tutti di proprietà di Facebook, funzionano su un’infrastruttura di back-end condivisa, creando un “single point of failure”.

Negli Stati Uniti, si rilevano problemi  anche sui servizi Internet degli smartphone supportati da Verizon, T-Mobile e AT&T. Nel Regno Unito sono interessati anche i servizi Internet per gli utenti della rete mobile EE. 

Ci sono state una serie di interruzioni dei social media negli ultimi mesi, con Instagram inattivo per 16 ore solo il mese scorso e tutte le piattaforme Facebook offline a giugno. 

Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, sembra aver preso alla leggera la difficile situazione di Facebook questa sera. Rispondendo a un post che sembrava mostrare come il dominio facebook.com sia in vendita a causa dell’interruzione, ha chiesto scherzosamente: “Quanto costa?” 

La voce che tutto possa essere collegato  alle rivelazioni fatte domenica sera da Frances Haugen, appare improbabile, ma in America tutto è possibile. La donna in un’intervista con CBS News “60 Minutes”, ha gettato molte ombre sul mondo che circonda il gigante dei social media.

Guarda l’intervista “60 Minutes”

Haugen, che ha lavorato presso Google e Pinterest prima di unirsi a Facebook nel 2019, ha presentato denunce in forma anonima alle forze dell’ordine federali secondo cui la ricerca della società mostra come amplifica l’odio e la disinformazione. Aveva chiesto di lavorare in un’area dell’azienda che combatte la disinformazione da quando ha perso un amico a causa di teorie del complotto online.

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