Il SIULM Marina (Sindacato Unitario Lavoratori Militari) accoglie con rispetto e interesse l’intenzione manifestata dal Ministro Guido Crosetto circa la possibilità di reintrodurre un modello di leva volontaria finalizzato alla costruzione di una riserva operativa.
Il SIULM Marina ritiene che, in un contesto di rafforzamento del sistema difensivo nazionale, questa idea possa rappresentare un’opportunità utile, allineando così l’Italia a numerosi altri Paesi europei che, seppur in modi diversi, hanno già intrapreso questo percorso.
Tuttavia il SIULM Marina ritiene doveroso sottolineare che, prima ancora di guardare al futuro, è necessario intervenire con urgenza sul presente andando a risolvere le numerose problematiche che incidono sul benessere del personale militare in servizio nelle Forze Armate italiane.
Il personale è sotto organico, con carichi di lavoro e responsabilità sempre maggiori, mentre le retribuzioni continuano a non essere adeguate all’aumento del costo della vita e alle responsabilità assunte quotidianamente.
Il benessere del personale è spesso ignorato, con carenze strutturali, logistiche e assistenziali evidenti, penalizzato anche da procedure lente e farraginose per i pagamenti delle missioni e il riconoscimento di diritti già previsti dalle norme.
Sono solo alcune delle numerose problematiche che non possono non incidere negativamente sull’operatività complessiva delle Forze Armate: una riserva operativa può rappresentare un valore aggiunto, ma non può e non deve sostituire il rafforzamento concreto dello strumento militare attuale.
Il personale militare in servizio ha bisogno di dignità, riconoscimento e investimenti reali: solo un’azione strutturata e risolutiva sulle attuali condizioni delle Forze Armate potrà rendere attrattiva e credibile qualsiasi proposta di ampliamento o riorganizzazione futura.