La US Navy ha compiuto un passo avanti nella guerra aerea del futuro, formando con successo piloti di F-35 Lightning II a controllare flotte di droni in volo direttamente dalla cabina di pilotaggio, utilizzando semplici tablet touchscreen.
L’addestramento storico si è svolto nel Joint Simulation Environment (JSE) del Pentagono presso il Naval Air Warfare Center Aircraft Division nel Maryland. Questa sofisticata struttura di simulazione consente ai piloti di acquisire esperienza in missioni complesse e di testare nuove tattiche in un ambiente completamente sicuro e controllato.
L’Esercitazione e la Tecnologia
Nel corso dell’esercitazione, i piloti degli F-35 hanno utilizzato i tablet per comandare simultaneamente più Collaborative Combat Aircraft (CCA). Questi velivoli autonomi senza pilota, dotati di intelligenza artificiale, fungono da “scudieri leali” (loyal wingmen), estendendo in modo radicale le capacità sensoriali e di fuoco del caccia principale.
Nel simulatore, piloti umani e droni hanno operato in perfetta sinergia: comunicando tra loro e colpendo bersagli con missili a guida di precisione come un unico team integrato.
“La guerra moderna chiede sempre di più ai nostri aviatori”, ha dichiarato il Contrammiraglio Todd Evans, comandante del NAWCAD. “Questa pietra miliare dimostra l’impatto del Joint Simulation Environment nel fornire loro le tattiche avanzate necessarie per vincere le battaglie future”.
Il Contesto Strategico e lo Sviluppo del JSE
Questa innovazione della Navy non è isolata, ma rientra in un trend consolidato delle forze armate statunitensi verso il teamwork uomo-macchina:
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Nel 2025, piloti dell’Air Force hanno integrato per la prima volta due droni Kratos XQ-58A Valkyrie in manovre di combattimento reale alla Base Aerea di Eglin, in Florida.
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Sempre nel 2025, sempre al JSE, piloti di F-35 dei Marine e di F-22 dell’Air Force hanno operato per la prima volta come una forza congiunta integrata.
Il Joint Simulation Environment si espanderà ulteriormente nell’anno fiscale 2026, includendo nuovi velivoli e sistemi d’arma per l’addestramento, come l’EA-18G Growler, l’E-2D Advanced Hawkeye e l’F/A-18E/F Super Hornet.
Perché è Importante: Il Cambio di Paradigma
Questa capacità rappresenta un cambio di paradigma nel combattimento aereo:
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Moltiplicatore di Forza: Un singolo pilota di F-35 non controlla solo il suo costosissimo caccia di 5ª generazione, ma diventa il quartier generale volante di una piccola flotta aerea autonoma. I droni possono essere dispiegati per ricognizione, soppressione delle difese aeree nemiche o attacchi aggiuntivi, proteggendo al contempo il velivolo con pilota.
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Riduzione del Rischio e dei Costi: Impiegare droni autonomi, spesso più piccoli e meno costosi di un caccia con pilota, per missioni ad alto rischio preserva la vita dei piloti e i velivoli più preziosi.
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Decisioni più Rapide e Sovrastrategia: Controllare i droni direttamente dal cockpit, con un’interfaccia intuitiva come un tablet, permette al pilota di prendere decisioni tattiche in tempo reale, senza dover comunicare con un operatore a terra. Questo riduce drasticamente il tempo di reazione e rende il team più agile e imprevedibile.
L’integrazione di doni controllati da tablet negli F-35 della US Navy, addestrata in un simulatore all’avanguardia come il JSE, delinea chiaramente il volto della superiorità aerea nei prossimi decenni: un’alleanza simbiotica tra l’istinto, l’esperienza e il giudizio del pilota umano e la persistenza, la capacità di sacrificio e la potenza di calcolo dei sistemi autonomi.