Castel d’Azzano (Verona) – Doveva essere un normale intervento di sgombero, si è trasformato in una tragedia. Nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 ottobre 2025, un’esplosione ha devastato un casolare rurale alla periferia di Castel d’Azzano, provocando la morte di tre carabinieri e il ferimento di altri undici tra militari, 3 agenti di polizia e un vigile del fuoco.

Le vittime sono il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, 

L’immobile, un edificio su due piani da tempo occupato abusivamente da tre fratelli, era oggetto di un provvedimento di sgombero abbastanza complesso, infatti le forze dell’ordine erano giunte sul posto nelle prime ore del mattino per eseguire l’ordinanza quando, all’improvviso, si è verificata una violenta deflagrazione che ha fatto crollare gran parte della struttura.

Già in passato, lo stesso casolare — occupato dai medesimi soggetti — era stato al centro di episodi analoghi: un anno fa era stato tentato un precedente sgombero con minacce di “farsi saltare in aria” e bombole di gas utilizzate come deterrente.

Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione sarebbe stata causata da uno dei tre fratelli che occupavano l’immobile, una donna, che avrebbe fatto esplodere una bombola del gas intenzionalmente. L’onda d’urto ha travolto i militari e gli operatori impegnati nell’intervento, rendendo immediati i soccorsi e l’arrivo di numerose ambulanze e squadre dei vigili del fuoco da tutta la provincia.

Tre carabinieri senza scampo

I tre carabinieri deceduti facevano parte del nucleo operativo di Venezia, intervenuto per assistere l’ufficiale giudiziario nello sgombero. Le persone rimaste ferite non sono in pericolo di vita e sono state trasferite nei vari ospedali del veronese.

Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri e i tecnici del Nucleo Investigativo dei Carabinieri . Le indagini sono coordinate dalla Procura di Verona.

In un’intervista all’ArenaTV, il Colonnello Claudio Papagno, Comandante della  Compagnia provinciale dei Carabinieri di Verona ha dichiarato: 

Mentre procedevamo ad eseguire atti giudiziari ci siamo trovati di fronte a una follia. Una donna ha fatto esplodere una bombola di gas causando la morte di tre carabinieri e ferendo altri undici militari oltre a tre poliziotti e un vigile del fuoco.

Due fratelli fermati, un terzo ricercato

La donna e uno dei fratelli sono state fermate con l’accusa di strage e resistenza a pubblico ufficiale. Un terzo occupante risulta ancora ricercato dopo essere riuscito a scappare a piedi.

Il ministro dell’Interno ha espresso “profondo cordoglio per la perdita dei tre servitori dello Stato”, parlando di “una tragedia che colpisce l’intera comunità delle forze dell’ordine”. Anche il presidente della Regione Veneto e il sindaco di Castel d’Azzano hanno manifestato solidarietà alle famiglie delle vittime.

L’area è stata posta sotto sequestro. Il casolare, completamente distrutto, sarà demolito dopo i rilievi tecnici.

Ministro Crosetto: “Immenso dolore per la scomparsa di tre Carabinieri durante un’operazione di sgombero a Castel d’Azzano”

«Con immenso dolore ho appreso stamattina della tragica scomparsa di tre Carabinieri, caduti in servizio questa mattina a Castel d’Azzano (VR), travolti da un’esplosione durante un’operazione di sgombero.

Desidero rendere onore alla memoria del Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, del Carabiniere Scelto Davide Bernardello e del Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, che hanno sacrificato la propria vita compiendo fino all’ultimo il loro dovere al servizio del Paese.
In questo momento di profonda tristezza, a nome mio personale, come Ministro della Difesa, come padre e come cittadino, e a nome di ogni donna e uomo della Difesa, esprimo il più sincero e commosso cordoglio alle famiglie delle vittime, ai loro cari e a tutta l’Arma dei Carabinieri.

Ho manifestato la mia vicinanza al Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, assicurando la piena e concreta vicinanza della Difesa in questo momento così doloroso.

La grande famiglia della Difesa si stringe con affetto e rispetto intorno ai familiari dei militari caduti.

Esprimo inoltre la mia più sentita vicinanza e il mio pieno sostegno ai Carabinieri, agli agenti delle forze dell’ordine e ai Vigili del Fuoco rimasti feriti nell’esplosione. A loro va il nostro pensiero, la nostra gratitudine e l’augurio di una pronta guarigione.

Il loro coraggio, la loro dedizione e il loro spirito di servizio rappresentano un esempio straordinario di amore per il Paese e per i valori che lo tengono unito».

Così il Ministro della DifesaGuido Crosetto.

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