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Una nuova circolare della Direzione Generale per il Personale Militare chiarisce quando encomi solenni, encomi semplici ed elogi possono essere annotati nei documenti matricolari. Richiamata l’attenzione sulla qualità delle motivazioni e sul rispetto dei tempi procedimentali.

La Direzione Generale per il Personale Militare (DGPM) ha emanato una nuova circolare che aggiorna le linee di indirizzo sulla trascrizione matricolare delle ricompense morali previste dall’articolo 1462 del Codice dell’Ordinamento Militare.

Il documento, che sostituisce tutte le precedenti disposizioni in materia emanate dal 2007 al 2025, punta a uniformare l’applicazione delle norme e a garantire che il sistema premiale mantenga il proprio valore, evitando attribuzioni non conformi ai requisiti previsti dalla legge.

Il valore delle ricompense

Nella premessa, la DGPM sottolinea come l’attività premiale rappresenti una delle più importanti espressioni dell’azione di comando. Gli encomi e gli elogi, infatti, non costituiscono soltanto un riconoscimento morale nei confronti del militare, ma incidono anche sulla documentazione personale e possono assumere rilievo nelle procedure di avanzamento. Proprio per questo motivo la loro concessione deve avvenire con equilibrio, sensibilità e nel pieno rispetto delle disposizioni normative.

Le differenze tra encomio solenne, encomio semplice ed elogio

La circolare ribadisce i requisiti che distinguono le tre principali ricompense.

Encomio solenne

L’encomio solenne rappresenta il massimo riconoscimento tra quelli disciplinati dall’articolo 1462 del Codice dell’Ordinamento Militare. Può essere concesso esclusivamente per un atto eccezionale, circostanza che deve emergere chiaramente dalla motivazione. Può essere attribuito soltanto dal Ministro della Difesa oppure da un’autorità di grado non inferiore a Generale di Corpo d’Armata o equivalente, deve essere pubblicato negli ordini del giorno e viene sempre trascritto nella documentazione matricolare.

Encomio semplice

L’encomio semplice richiede invece la presenza di atti speciali o meriti particolari che abbiano contribuito ad accrescere il prestigio del reparto o dell’ente. Anche in questo caso la motivazione deve essere puntuale e descrivere con precisione i fatti che giustificano il riconoscimento. Può essere concesso dal Ministro della Difesa o da un Generale o Ammiraglio della linea gerarchica e viene annotato nei documenti personali.

Elogio

L’elogio consiste in una lode, verbale o scritta, attribuita per il costante lodevole comportamento o per l’elevato rendimento in servizio. Tuttavia, ai fini della trascrizione matricolare, sarà annotato solo se conferito per iscritto dal Comandante di Corpo.

Più attenzione alle motivazioni

Uno dei passaggi più significativi della circolare riguarda proprio la qualità delle motivazioni. La DGPM evidenzia infatti che, nel corso dell’attività di controllo di legittimità, sono stati riscontrati diversi encomi privi dei requisiti richiesti dalla normativa.

In alcuni casi, addirittura, l’Amministrazione è stata costretta a disporre lo stralcio di encomi solenni e semplici dalla documentazione matricolare perché le motivazioni non dimostravano né l’eccezionalità dell’azione né la particolare rilevanza dei meriti attribuiti. Per agevolare gli enti competenti, la circolare allega anche esempi pratici di motivazioni corrette e di errori ricorrenti.

Termine di 180 giorni

Tra le indicazioni operative viene richiamata anche la necessità di rispettare i tempi dell’azione amministrativa. La procedura per la concessione delle ricompense dovrà infatti concludersi, salvo sospensioni o interruzioni motivate, entro 180 giorni dall’avvio del procedimento. Secondo la DGPM, il rispetto di tale termine è fondamentale affinché il riconoscimento mantenga la propria efficacia motivazionale e il suo valore esemplare nei confronti del personale.

Non tutti gli attestati possono essere trascritti

La circolare chiarisce inoltre un aspetto spesso oggetto di dubbi. Gli attestati di apprezzamento, le lettere di congratulazioni o le commendation rilasciate da enti pubblici, autorità civili o autorità straniere, anche se denominati “encomio” o “elogio”, non possono essere trascritti nella documentazione matricolare.

Qualora il comportamento del militare presenti i requisiti previsti dalla normativa italiana, tali attestazioni potranno eventualmente costituire la base per una proposta di conferimento di una ricompensa prevista dal Codice dell’Ordinamento Militare oppure essere valorizzate nella documentazione caratteristica.

Encomi collettivi e pubblicazione

La Direzione chiarisce inoltre che:

  • gli encomi semplici e solenni possono essere concessi anche collettivamente;
  • l’encomio attribuito a un intero reparto non viene trascritto sulle matricole dei singoli militari;
  • la mancata pubblicazione dell’encomio nell’Ordine del Giorno non impedisce la trascrizione matricolare, purché il provvedimento sia conforme alla normativa, fermo restando che l’omissione della pubblicazione può comportare responsabilità dell’ufficio competente.

Abrogate tutte le precedenti circolari

Con l’emanazione del nuovo provvedimento vengono abrogate tutte le precedenti direttive emanate dal 2007 al 2025. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare criteri uniformi in tutte le Forze Armate, preservando il prestigio delle ricompense morali ed evitando che riconoscimenti non adeguatamente motivati possano perdere il loro valore simbolico e incidere impropriamente sulla carriera del personale.

La nuova circolare rappresenta quindi un richiamo alle autorità competenti affinché il sistema premiale continui a essere uno strumento di valorizzazione del merito, riservato ai casi realmente previsti dalla normativa e fondato su motivazioni solide, documentate e coerenti con il significato delle singole ricompense.

CIRCOLARE

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