Emergenza Covid. Il Cocer dell’Aeronautica chiede al Capo di Stato Maggiore l’applicazione dello Smart Working

La richiesta del Cocer dell’Aeronautica rivolta al Generale Alberto Rosso, evidenzia lacune in tema di “distanziamento Sociale” auspicando un “uso massivo” nel breve termine dell’istituto dello “Smart Working” in tutti i reparti di forza armata.

Con la delibera di oggi, 16 ottobre 2020, il Cocer dell’Aeronautica ha chiesto al Capo di Stato Maggiore Generale Alberto Rosso – un suo autorevole intervento allo scopo di assicurare univocità ed uniformità presso tutti i Reparti ed Enti di forza armata.

La richiesta – sostiene il Cocer – ha lo scopo di agevolare l’uso massivo del lavoro agile, soprattutto in considerazione del fatto che esso, in questa fase emergenziale, costituisce modalità ordinaria dell’espletamento della prestazione lavorativa, evidenziando che lo  stesso può realizzarsi anche attraverso la formazione ed aggiornamento professionale a distanza.

Inoltre, nel caso in cui non possano essere assegnati  compiti a distanza – sostiene il Cocer – bisogna garantire una corretta applicazione del comma 6, articolo 87, del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 e ss.mm.ii., che da la possibilità al Comandante di corpo di impiegare il lavoratore “a distanza” anche ai soli fini precauzionali in relazione all’esposizione al rischio, giustificando tale posizione con apposito provvedimento adottato che dispensi dal servizio.

Per i casi residuali – continua il Cocer – a richiesta del personale, bisogna garantire la concessione degli Istituti propri dell’Ordinamento Militare ( licenze, permessi, benefici, etc.) evitando che il  personale sia oggetto di pressioni tese ad utilizzare la licenza ordinaria che, come noto, è destinata al recupero psico-fisico dello stesso ovvero per motivi strettamente personali.

Inoltre – conclude il Cocer – è necessario ricorrere e favorire l’attività di servizio con turnazioni, anche in deroga alla SMA ORD 11, che ridurrebbero sensibilmente il numero  del personale nelle Basi senza arrecare pregiudizio e danno ai compiti istituzionali della forza armata ed è altrettanto necessario  utilizzare, come sancito , l’uso della licenza straordinaria non computabile nel limite dei 45 giorni dovuta causa Covid-19 fino al 31 dicembre 2020.

In ultimo, il Cocer ha chiesto un incontro con la Task Force Covid al fine di approfondire, in forma granulare e distributiva, le esigenze segnalate senza soluzione di continuità dal personale di tutti gli enti e reparti AM, al fine di permettere una completa, esaustiva e sostanziale sinergia nella formulazione di successive disposizioni applicative, come da indicazioni della Direzione Generale del Personale Militare.

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