M23 presenta i mini-sottomarini Serie T e Serie C: soluzioni italiane per operazioni speciali e guerra costiera
Il costruttore italiano di sottomarini M23, specializzato in piattaforme subacquee compatte, ha presentato due dei suoi progetti più rappresentativi: il sottomarino Serie T, pensato per le operazioni delle forze speciali, e il già noto Serie C, sviluppato per le esigenze della Marina del Qatar.
Dopo aver costruito e testato con successo i sottomarini tascabili della Serie C per la guerra costiera dell’Emirato, M23 ha ampliato la propria offerta con un nuovo progetto di nicchia. La Serie T è una piattaforma compatta, lunga circa 10 metri, progettata per missioni discrete e ad alta specializzazione. Il battello può trasportare fino a quattro operatori delle forze speciali, oltre ai due membri dell’equipaggio.
Dal punto di vista operativo, il sottomarino è in grado di operare fino a 60 miglia nautiche con una velocità di crociera di 4,5 nodi, raggiungendo una profondità operativa di 100 metri. La dotazione sensoristica è particolarmente avanzata per una piattaforma di queste dimensioni: include sonar a visione frontale, array sonar passivi, unità di misura inerziali, GNSS e un elemento insolito ma significativo, un ricevitore di allarme radar. Quest’ultimo sembra concepito come misura di protezione contro i radar di ricerca di superficie impiegati da navi e velivoli da pattugliamento marittimo.
Un ulteriore elemento di rilievo della Serie T è la presenza di tubi lanciasiluri per minisiluri da 127 mm, verosimilmente i Black Scorpion prodotti da Leonardo. Questo sistema d’arma, capace di raggiungere una velocità di 15 nodi e dotato di una testata da 2,8 kg, non è pensato per scontri navali convenzionali, ma risulta adeguato per missioni mirate, come il sabotaggio di infrastrutture o sistemi di sorveglianza sottomarina.
Accanto alla Serie T, M23 continua a sviluppare la Serie C, l’ultimo progetto di successo firmato dal leggendario progettista italiano Giunio Santi, figura centrale nella tradizione nazionale dei sottomarini compatti. Attualmente due unità sono in costruzione per la Marina del Qatar, con ulteriori esportazioni previste.
I sottomarini della Serie C sono realizzati da M23 SRL, società che raccoglie l’eredità industriale di GSE Triste (Giunio Santi Engineering) e Maritalia, mantenendo viva una tradizione di progetti subacquei innovativi, caratterizzati da dimensioni ridotte e forte impatto operativo.
L’accordo con la Marina Militare dell’Emirato del Qatar (QEN) è emerso per la prima volta nel 2020, nell’ambito del più ampio pacchetto navale italiano guidato da Fincantieri. In quell’occasione fu firmato un Memorandum of Understanding che faceva riferimento alla fornitura di “navi militari e sottomarini all’avanguardia”. I dettagli del programma sono stati resi noti solo gradualmente: nel 2024 il primo sottomarino è stato avvistato durante le prove in mare a La Spezia, mentre un modello è stato successivamente esposto al salone della difesa MSPO 24 in Polonia.
Con le Serie T e C, M23 conferma il ruolo dell’industria italiana come punto di riferimento internazionale nel settore dei sottomarini compatti, offrendo soluzioni altamente specializzate per scenari operativi moderni e asimmetrici.