Proiettili al forsforo – Ex militare accusa, Stato Maggiore smentisce

 Vittorio Lentini, ex Caporal maggiore dell’Esercito , ammalato di carcinoma alla mammella, ha fatto parlare di se e di quello che avrebbe utilizzato sulla penisola interdetta del poligono militare di Capo Teulada. L’uomo sostiene di aver usatoo munizioni con la sigla Nato-Wp (white phosphorus) , infilandole a mani proprie nelle bocche da fuoco del  blindo Centauro». La dichiarazione, rilasciata davanti alla Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito, ha suscitato non poco scalpore, sia nella popolazione del luogo, sia nei vertici militari. L’ex militare ha inoltre denunciato di non aver utilizzato nessuna misura precauzionale nell’uso di quei proiettili e di non essere mai stato addestrato ad utilizzarli. Lentini ha infine citato il chirurgo che lo ha operato, il quale sosterrebbe che quel tipo di tumore è «una forma tumorale molto rara nei maschi e vi sarebbe una quasi certa una connessione con il servizio militare .

Ovviamente la replica dello Stato Maggiore della Difesa non si è fatta attendere.Ve la proponiamo di seguito:

Il fosforo bianco non è illecito secondo il diritto internazionale umanitario, se usato per “munizioni illuminanti, traccianti e fumogene, e nei sistemi di segnalazione e negli inneschi degli ordigni”. Le Forze armate italiane “non acquisiscono più da diversi anni” munizioni al fosforo, e tali munizioni “non sono considerate, dalla Convenzione sulle armi chimiche, un’arma chimica e il loro utilizzo non è lecito solo quando impiegate per colpire direttamente le persone o l’ambiente”.
Il maneggio di tale munizionamento, “non richiede alcun tipo di protezione speciale da parte del personale, dal momento che il fosforo viene attivato solo dopo la rottura dell’involucro del colpo che lo contiene, con il contatto con l’ossigeno presente nell’aria, generando calore per effetto dell’anidride solforosa”. Inoltre “le quantità di fosforo bianco contenuto in questo tipo di munizioni sono talmente esigue da non poter determinare alcun inquinamento permanente all’ambiente”.
L’inchiesta continua, non ci resta che attenderne gli esiti….
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