Chiedono nuove elezioni della Rappresentanza – Mille proroghe legittimo per il Tar

Nulla da fare per sei militari che cercavano un riconoscimento del loro diritto al voto per le elezioni dei nuovi  consigli di  rappresentanza Militare. Secondo il milleproroghe infatti le elezioni non avverranno prima del prossimo aprile:

Il mandato dei componenti in carica del Consiglio centrale interforze della rappresentanza militare, nonché dei consigli centrali, intermedi e di base dell’Esercito italiano, della Marina militare, dell’Aeronautica militare, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, eletti nelle categorie del personale militare in servizio permanente e volontario, è prorogato fino al 30 maggio 2018.

1-bis. I procedimenti elettorali per il rinnovo dei consigli di rappresentanza devono concludersi entro il 15 luglio 2018

Secondoi  militari in questione, il milleproroghe sarebbe  contrario a quanto disposto dall’art. 52 della Costituzione., secondo cui “l’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”, impedendo invece ai militari stessi di esercitare il loro diritto di elettorato attivo e passivo concernente i loro rappresentanti, senza che emerga alcuna ragione, di ordine organizzativo o economico, ovvero di altra natura, a supporto della scelta legislativa.

Di tutt’altra opinione il Tar,  che ritiene  legittimo  il milleproroghe in virtù delle esigenze organizzative  legate  al riordino dei ruoli del personale delle Forze di polizia , alla riforma del Corpo forestale e al suo assorbimento in parte nell’Arma dei Carabinieri, ed in ragione dell’assoluta specialità della funzione delle Forze armate, per le quali non sono tralasciabili le esigenze di organizzazione, coesione interna e massima operatività che le contraddistinguono rispetto alle altre strutture statali, e che pertanto giustificano quelle limitazioni che sono funzionali a garantire l’efficienza dello strumento militare. Vai alla pagina n.2 per leggere la sentenza integrale

 

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