Chiari. L’Arma dispone un’indagine interna sull’intera caserma dei carabinieri

Chiari ( Brescia). Un’intera caserma dei carabinieri è finita sotto indagine.

L’Arma ha disposto un’ indagine interna sulla caserma dei carabinieri in conseguenza degli sviluppi sull’inchiesta Scarface che una settimana fa ha condotto all’arresto di quattordici persone, tutte accusate di  “associazione mafiosa”  per il presunto riciclaggio di denaro attraverso il gioco del Lotto.

Da quanto riporta il Giornale di Brescia, agli arresti sono finiti, tra gli altri, anche l’ex comandante della Polizia stradale di Chiari ed un carabiniere dello stesso paese. Secondo gli inquirenti, entrambi avrebbero intascato soldi e ricevuto regali da un imprenditore  ritenuto vicino al clan della ‘Ndrangheta Barbaro-Papalia.

Lo stesso imprenditore avrebbe offerto biglietti per assistere alle partite della  Juventus ed al concerto di Byonce tenuto a Milano, ad alcuni pubblici ufficiali e ad un magistrato della Procura di Brescia a.

In una delle 2082 pagine dell’ informativa depositata in Procura, si sostiene che:

«La caserma era frequentata dall’imprenditore con inconsueta e anomala frequenza che certamente stride con la sua pregressa situazione penale per una sentenza definitiva di condanna per traffico di droga».

Lo stesso imprenditore avrebbe regalato dei biglietti aerei e alcuni viaggi vacanza ad un ufficiale , mentre ad un sottufficiale avrebbe versato 1200 euro dilazionandoli in 16 differenti bonifici.

Secondo gli inquirenti, l’imprenditore «avrebbe coltivato dei contatti con infedeli servitori dello Stato al fine di ottenere protezione e informazioni utili alla sua causa».

L’Arma dei carabinieri starebbe valutando le posizioni dei militari non coinvolti penalmente, ma punibili disciplinarmente.


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