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Aggiornate le procedure per banche e intermediari finanziari: più controlli, nuove modalità telematiche e verifiche rafforzate sull’identità dei pensionati.

L’INPS ha approvato il nuovo schema di convenzione che disciplina la concessione di finanziamenti ai pensionati tramite cessione del quinto della pensione e la traslazione sulla pensione dei finanziamenti già concessi ai lavoratori dipendenti con cessione del quinto dello stipendio.

La novità è contenuta nella deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 55 del 29 aprile 2026, con la quale è stato adottato anche il nuovo Regolamento operativo. La convenzione è entrata in vigore il 1° maggio 2026 e resterà valida fino al 30 aprile 2029, con possibilità di rinnovo, una sola volta, per altri tre anni.

Procedure più digitali per la gestione dei finanziamenti

Tra le principali modifiche introdotte figura l’obbligo, per banche e intermediari convenzionati, di utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’INPS per comunicare:

  • l’estinzione anticipata totale del finanziamento;
  • la chiusura del piano di ammortamento;
  • la rimodulazione del piano in caso di estinzione anticipata parziale.

L’obiettivo è uniformare le procedure e velocizzare l’aggiornamento delle posizioni gestite dall’Istituto.

Nuove regole per i rinnovi dei prestiti

Cambiano anche le modalità di gestione dei cosiddetti rinnovi “esterni”, ossia quelli effettuati presso un intermediario diverso da quello originario.

In questi casi, gli intermediari dovranno trasmettere all’INPS, attraverso l’apposita procedura telematica, i dati relativi all’estinzione del precedente finanziamento. Se il pagamento è stato effettuato mediante bonifico con codice TRN, dovrà essere indicata esclusivamente la parte del codice corrispondente al CRO, secondo le istruzioni previste dalla convenzione.

Verifica dell’identità del pensionato più rigorosa

Il nuovo schema rafforza anche le misure di sicurezza per la consultazione della comunicazione della quota cedibile della pensione.

Prima di accedere ai dati, il soggetto convenzionato dovrà identificare il pensionato mediante un documento di riconoscimento valido oppure attraverso una procedura conforme al Regolamento europeo eIDAS. Inoltre sarà necessario verificare uno dei seguenti elementi:

  • il codice OTP inviato dall’INPS al cellulare certificato del pensionato;
  • l’importo esatto, comprensivo dei decimali, di una delle ultime due mensilità di pensione percepite.

Più controlli da parte dell’INPS

Un’altra novità riguarda i poteri di verifica dell’Istituto.

L’INPS potrà effettuare attività di audit, controlli e ispezioni nei confronti dei soggetti convenzionati per verificare il rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione, delle misure di sicurezza nella gestione delle banche dati e della normativa sulla protezione dei dati personali.

Anche il Regolamento è stato aggiornato con modifiche relative all’ambito di applicazione, al recupero dei crediti residui, ai rinnovi dei contratti, al rimborso degli oneri e alla disciplina sul trattamento dei dati personali.

Aggiornati gli importi dovuti all’INPS

La deliberazione aggiorna anche gli importi dovuti dagli intermediari per i servizi resi dall’Istituto.

Per i soggetti convenzionati il costo dell’estrazione del rateo pensionistico è fissato in 2,03 euro (IVA esente) fino al 31 dicembre 2026.

Per banche e intermediari non convenzionati il Regolamento prevede invece un rimborso annuo di 111,12 euro per ciascun contratto di cessione del quinto, oltre a 9,26 euro per ogni estrazione del rateo pensionistico, sempre IVA esente.

Gli importi saranno rideterminati annualmente sulla base dei costi effettivamente sostenuti dall’INPS.

Come aderire alla convenzione

Le banche e gli intermediari finanziari in possesso dei requisiti di legge possono richiedere l’adesione alla nuova convenzione rivolgendosi alla Direzione centrale Organizzazione dell’INPS – Area Relazioni e sinergie con intermediari e soggetti privati, secondo le modalità indicate dall’Istituto.

Cosa cambia

Le novità non modificano le regole della cessione del quinto per i pensionati, ma incidono soprattutto sulle procedure operative seguite da banche e intermediari. L’obiettivo dell’INPS è rendere più efficiente la gestione dei finanziamenti, rafforzare la sicurezza nell’accesso ai dati dei pensionati e aumentare i controlli sul rispetto delle disposizioni convenzionali.

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