Due morti tragiche , quanto assurde , lascia attonita l’Arma dei Carabinieri che perde due preziosi collaboratori di una grande famiglia.
Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 6 luglio 2025, Enrico Bolla , Luogotenente di 56 anni, in servizio alla scuola allievi di via Cernaia a Torino, è deceduto in seguito ad un gravissimo incidente sulle montagne nella zona della Rocca del Castello.
Bolla, sposato con Teresa Fiume, consigliera comunale a Candiolo, paese dove vivevano, mentre faceva escursionismo, è improvvisamente precipitato per una cinquantina di metri, rimanendo appeso alle corde, fino a sfiorare l’impatto col suolo. Il medico dell’Elisoccorso, supportato dai tecnici del soccorso alpino, una volta sul posto ha tentato di tutto per rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Oltre alla moglie, Bolla lascia due figli, uno dei quali ha seguito le sue orme, arruolandosi nell’Arma.

Sempre nella serata di ieri, un altro carabiniere ha perso la vita in circostanze assurde. Si tratta di Davide Squillaci, in servizio presso il reparto scorte di Reggio Calabria, investito, da quanto si apprende nelle ultime ore, da una persona in stato di ebbrezza e con la patente scaduta.
Squillaci, 47 anni. era a bordo della sua moto quando è stato travolto da una Yaris, il cui conducente, dopo gli esami di rito, è stato arrestato per omicidio stradale e posto ai domiciliari.
Il sindacato dei Carabinieri SIC, appresa la notizia, ha diffuso un comunicato stampa nel quale chiede che venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti e che la giustizia segua il suo corso con rigore e tempestività.
